"Sei quella Amanda Knox"? Ora va a convivere nel ricordo di processo e carcere

02 agosto 2016 ore 14:35, Americo Mascarucci
Amanda Knox la studentessa americana accusata di aver partecipato all'omicidio dell'amica Meredith Kercher avvenuto a Perugia il primo novembre del 2007 e poi assolta in via definitiva insieme all'ex fidanzato italiano Raffaele Sollecito, ha annunciato l'intenzione di andare a convivere con il suo nuovo fidanzato.
L'annuncio è arrivato tramite una lettera aperta pubblicata sul West Seattle Herald, il quotidiano dove tiene periodicamente un blog.
La ragazza da quando uscita di carcere è tornata negli Usa dove ha ripreso a vivere, anche se il ricordo dei mesi trascorsi dietro le sbarre del carcere di Perugia pare non l'abbia mai lasciata.
E nella lettera pubblica Amanda sembra confermarlo: "Non indovinereste mai quanto sono entusiasta. Io e il mio fidanzato Chris abbiamo organizzato tutto, abbiamo deciso di andare a vivere insieme. Non avevo capito realmente quanta roba ingombrante avessi fino a quando non ho dovuto imballare tutto. E imballare le mie cose è stato come imballare la mia storia. È un momento cruciale nella mia vita e in quella di Chris".
Poi il ricordo del dramma del carcere, le accuse, i processi, l'inevitabile gogna mediatica: "Sono entusiasta di scoprire come sarà condividere il nostro spazio e il nostro tempo - scrive - E mi viene in mente la mia cella nella prigione di Capanne. Sono passati quattro anni e mezzo da quando sono tornata a Seattle dall'Italia. Quegli anni sono stati un incubo, un giro sulle montagne russe di un dramma legale rimasto irrisolto. Non c’è mai stata una sensazione definita, ma è stata dura".

'Sei quella Amanda Knox'? Ora va a convivere nel ricordo di processo e carcere
Amanda spiega poi quanto sia stato fondamentale l'apporto della famiglia: "I miei cari hanno resistito con me per un decennio e mi hanno aiutato a superare tutti gli ostacoli. Ma la loro battaglia non si è esaurita con il mio ritorno a casa, con lo scomparire delle barriere del carcere. Sono rimasti tutti sorpresi di scoprire altre barriere emotive e psicologiche. Per non parlare poi delle barriere che si frappongono tra te e la società quando diventi un personaggio pubblico. Nel bene o nel male, non mi sono sentita come una qualsiasi persona della mia età per molto tempo". 
Eppure in Italia il suo nome resterà legato per sempre all'omicidio Meredith anche se poi la giustizia italiana ha riconosciuto la sua piena innocenza:
"Lentamente a poco a poco mi sto riprendendo - conclude la Knox - Può succedere ancora che mi venga chiesto: 'Sei quella della storia in Italia? Quella Amanda Knox?!'. Sì, sono io. Ma oggi sono anche quell'Amanda Knox che è così entusiasta di vivere la sua vita al fianco di persone che ama, che trasferisce mobili, impacchetta la sua roba, si prende cura del gatto, paga la bollette. E va avanti".

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