Berlusconi "stanca" i cinesi e la cessione va in fumo: il caso rinvii

02 agosto 2016 ore 15:18, Americo Mascarucci
"Fininvest ha raggiunto un accordo per un periodo di esclusiva con un gruppo di investitori cinesi relativo alla cessione di una quota dell'Ac Milan. È stato contemporaneamente sottoscritto un promemoria d'intesa, partendo dal quale si darà il via ad un approfondimento della trattativa. Il periodo in esclusiva è stato definito in modo da risultare compatibile con la complessità delle tematiche da discutere, le esigenze della società e gli appuntamenti previsti dal calendario delle attività calcistiche".
Questo il contenuto di un comunicato stampa del gruppo Fininvest inviato ai giornali il 10 maggio scorso. 
L’accordo sembrava cosa fatta anche se molti avevano scommesso che alla fine Berlusconi si sarebbe tirato indietro.
Ora si apprende che dopo mesi di trattative e rinvii - che hanno peraltro bloccato il calciomercato estivo dei rossoneri - il consorzio cinese avrebbe abbandonato la trattativa con la holding della famiglia di Berlusconi per l'acquisizione del Milan. 
Il gruppo asiatico non sarebbe stato in grado di chiudere e completare la transazione programmata negli scorsi mesi. 
La notizia che giunge dall'Asia sembra porre fine ad ogni possibile ulteriore novità in merito alla vicenda Milan con il club che rimarrà, quindi, nelle mani della famiglia Berlusconi. 

Berlusconi 'stanca' i cinesi e la cessione va in fumo: il caso rinvii
Pare che i cinesi si sono tirati indietro dopo aver preso atto che da parte della Fininvest la volontà di cedere la società era soltanto a parole visto che dalla dirigenza si è continuato a rinviare per settimane la firma dell’accordo preliminare.
Verso i cinesi insomma sarebbe stata attuata una specie di tattica dello sfinimento che li avrebbe portati a rinunciare. E la domanda finale è: ma Berlusconi vuole davvero disfarsi del Milan o è solo tattica?


 

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