Il Papa dorme più tranquillo a Santa Marta (senza cimici)

02 aprile 2013 ore 12:02, Marta Moriconi
Il Papa dorme più tranquillo a Santa Marta (senza cimici)
Le intercettazioni erano un problema della politica. Ma chi è più politico di un Papa,  Francesco, che possiede le carte del caso Vatileaks, consegnate dalle stesse mani del suo predecessore, l’emerito Benedetto XVI? Si sa che nel corso dei primi mesi del 2012 si era verificata una sistematica fuga di documenti riservati vaticani, riguardanti i rapporti all'interno e all'esterno della Santa Sede. Documenti bollenti che riportavano anche alcune irregolarità nella gestione finanziaria dello Stato e nell'applicazione delle normative antiriciclaggio. Tra i ben informati si dice dunque, che più che per un voto di povertà e per una rinuncia al lusso e allo sfarzo, il Papa abbia scelto di non dormire nell'appartamento pontificio per evitare il pericolo di possibili microspie nascoste ad arte proprio nella sua stanza. Rileggendo le dichiarazioni del direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, si capisce che la scelta del Papa non era stata affatto motivata e fu del tutto improvvisa: «Stamattina ha fatto capire agli ospiti che convivranno per un certo periodo». La suite 201 della casa Santa Marta sarebbe, perciò, più sicura per lui e per il lavoro di rinnovamento della Curia che lo attende. Considerando poi che Bergoglio ha conosciuto la dittatura da vicino e i metodi più subdoli di certi poteri per mantenere il controllo, userà solo per le udienze invece l'appartamento alla seconda loggia del Palazzo apostolico, accanto alla Segreteria di Stato. Insomma, un Papa che ama la chiarezza.
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