5 stelle a strisce: grillini da Thorne. Why?

02 aprile 2013 ore 14:42, Lucia Bigozzi
5 stelle a strisce: grillini da Thorne. Why?
Non ci sono saggi che tengono, men che menola exit strategy di Napolitano, neppure l’ultima sconfessione in tempo reale di Grillo al temerario capogruppo senatoriale pentastellato. Oggi Crimi e Lombardi (presidentessa dei parlamentari non troppo amata dai cittadini-eletti) non ce ne hanno per nessuno. Nella loro agenda c’è un unico appuntamento: ambasciata americana a Roma. Mission: a tu per tu con l’ambasciatore a stelle e strisce David Thorne. Why?
Colpiscono tempistica e destinatario della visita. Nel primo caso la domanda è: con tutto quello che sta succedendo – saggi, Colle, nuovo governo che non c’è, paese in affanno – i paladini della democrazia e della trasparenza a corrente alternata (vedi diretta streaming che vale solo per il vaffa…planetario a Bersani) hanno un’unica priorità: colloquiare col massimo rappresentante del governo statunitense in territorio italiano. E per dire cosa? Forse per ringraziare dell’endorsment in campagna elettorale e restituire la cortesia; o forse per cercare una legittimazione politica direttamente Oltreoceano che, non si sa mai, fa sempre comodo. Specie di questi tempi. O forse per rinsaldare una liason che ha destano molti sospetti (politici). Grillini come i Radicali trasnazionali? Può essere. Eppure i cinquestelle sono in Parlamento perché buona parte degli italiani ce li ha mandati convinti di un cambiamento che non può essere il no su tutto meno quello che diciamo noi. Troppo facile, troppo comodo. La giornata grillina registra l’ennesima smentita del capo al capogruppo senatoriale. Vito Crimi le cui dichiarazioni restano valide non più di mezzora prima di essere confutate dal Grillo-scrivente-online, ha detto che tutto sommato era meglio votare Bersani che ritrovarsi con Monti. Passano pochi minuti e il leader del movimento esterna: “Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia”. Sul suo blog Grillo posta con un post-it: “Breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede”. Che valga pure per il prode Crimi?
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]