Borghezio (LN): «Grillo euroscettico come la Le Pen. In Parlamento, qui, siederà con Farage». «Renzi? Pollo da batteria Pd»

02 aprile 2013 ore 17:15, Marta Moriconi
Borghezio (LN): «Grillo euroscettico come la Le Pen. In Parlamento, qui, siederà con Farage». «Renzi? Pollo da batteria Pd»
«La Le Pen e Grillo? In comune solo l’euroscettismo». E ancora: «Bersani vecchio, Renzi non entusiasma nemmeno i fiorentini» A parlare così a IntelligoNews Mario Borghezio, deputato del Parlamento europeo dal 2001 (riconfermato nel 2004 e poi nel 2009). Spesso a braccetto con La Pen e promotore del suo libro a Roma, lo abbiamo ascoltato in riferimento all’ennesima apertura della leader del Front National al Beppe nazionale. E’ scoppiata la stima della Le Pen per Beppe Grillo. Cosa ne pensa? Sarà reciproca? «Penso che li unisca l’euroscettismo. E’ questo l’elemento su cui lavora la Le Pen per tentare di costruire un rapporto. Occorre attendere ancora però la risposta di Grillo che tarda ad arrivare, come avete potuto notare. Se poi analizziamo i due partiti, ci sono varie differenze. Certo, non va dimenticato, che Beppe Grillo aprì a Casapound. Comunque il M5S non è classificabile secondo gli schemi tradizionali. Nel parlamento europeo, seppure si collocherà tra gli euroscettici, trovo che abbia più affinità con l’Ukip di Nigel Farage, che con la Le Pen. Il partito di destra populista di Farage è fortissimo e conta 13 deputati europei, è un partito che vuole il ritiro del Regno Unito dall’Unione europea. Guarda caso ha avuto la stessaclamorosa affermazione di Grillo». A proposito di euroscettismo. Secondo Le Pen Berlusconi è un euro-furbo-scettico… «So che la leader del Front National ha sempre avuto forti riserve sul Cavaliere. Se a questo cambiamento di linea seguirà un atteggiamento vero e concreto contro la dittatura delle caste, si apriranno le porte per un grande schieramento a più voci in Europa. Uno schieramento finalmente più incentrato sul populismo. Dopo l’elezione di Papa Francesco il populismo non è più un reato». I saggi. Come li guarda da lassù, dall’Europa… «Al netto della grande stima professionale che ho per l’onorevole Giorgetti e per altre persone indicate da Napolitano, credo che sarà difficile che questo lavoro porti le riforme che servono al Paese. Ovviamente non mi auguro il fallimento dei saggi, ma temo che ci sarà». Bersani ha spaccato il Pd. Chi arriverà ora? «Bersani e la sua figuraccia è spiegabile solo con la politica di conservazione dell’oligarchia post comunista all’interno del Pd. Il Pd, da tempo, non alleva più nuovi cervelli politici. Mi sembrano tutti polli di allevamento compreso Renzi. Non entusiasma neanche i fiorentini, che lo considerano un sindaco mediocre».
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