Fedriga (Lega): "Perseguitano chi esprime un malessere. Liberi i criminali, dentro gli indipendentisti"

02 aprile 2014, Micaela Del Monte
 IntelligoNews ha contattato Massimiliano Fedriga, capogruppo in Commissione Lavoro per la Lega Nord a Montecitorio, in seguito alla sua espulsione dalla Camera per aver esposto un cartello contro l'abolizione del reato di clandestinità.

Cosa è successo in aula questa mattina? 

«Noi abbiamo iniziato già da ieri a protestare, ovviamente nel merito della norma, ovvero l'abolizione del reato di immigrazione clandestina ed anche per la mancata presenza del ministro Alfano che faceva parte proprio del Governo che quella norma aveva introdotto. Malgrado le nostre richieste, anche rispetto all'articolo 64 della Costituzione che prevede l'obbligo di presenza in Aula di un membro del governo se richiesto, il ministro non si è presentato e quindi quest'oggi abbiamo voluto manifestare la nostra protesta anche occupando i banchi del Governo.  Andava sottolineata quest'assenza. Io ricordo che l'eliminazione del reato di migrazione clandestina comporta l'impossibilità di espellere il clandestino stesso. Infatti c'è la direttiva europea del 2008, all'articolo 2, dove si dice esplicitamente che si può espellere il clandestino in modo forzoso soltanto in caso di condanna o sanzione penale». 

Fedriga (Lega): 'Perseguitano chi esprime un malessere. Liberi i criminali, dentro gli indipendentisti'
Cancellare il reato di clandestinità cosa comporta per l'Italia? 

«Comporta che si torna a prima del decreto sicurezza Maroni, ovvero i clandestini che giungono per la prima volta sul nostro territorio potranno soltanto essere allontanati con un "foglio di via". Quindi in sostanza rimangono sul territorio nazionale perché gli viene dato questo foglietto e possono così circolare liberamente in tutto il nostro Paese. Mentre il reato di immigrazione, che ricordo non ha portato ad alcun tipo di aumento dei processi o dell'internamento giudiziario, è semplicemente una condanna accessoria determinata dal giudice di pace ed è fatta esclusivamente per andare a superare questa direttiva europea, e permette all'Italia di poter espellere queste persone».

Si aspettava che un grillino come il vicepresidenza della Camera Luigi di Maio la espellesse? 

«Di Maio fa il suo lavoro quando presiede l'Aula e lo fa in modo corretto. Questi sono i regolamenti. Lo sapevo e lo so, sono un delegato per la Lega quindi conosco i regolamenti parlamentari, ma credo che in alcuni momenti bisogna usare delle azioni forti, ovviamente pacifiche, per far emergere anche di fronte all'opinione pubblica quello che questo Parlamento sta votando. Noi siamo stati l'unica forza politica che si è battuta contro l'eliminazione del reato di immigrazione clandestina voluta dai 5 Stelle al Senato e supportata alla Camera da tutti i gruppi politici al di fuori della Lega Nord e quindi penso sia utile il "sacrificio" di un parlamentare con l'espulsione dall'Aula, affinché i cittadini sappiano cosa il Parlamento sta votando nel silenzio assoluto». 

Salvini ha detto che liberare delinquenti ed arrestare indipendentisti è follia, è d'accordo con le sue parole? 

«Assolutamente sì. Anche gli indipendentisti hanno sempre dimostrato di fare azioni, seppur forti, assolutamente pacifiche e che non hanno mai toccato l'incolumità di alcuno. Sembra quindi che invece si vada a perseguitare coloro che liberamente esprimono un malessere e un disagio verso uno Stato che ha colpito fortemente i territori del Nord mentre si tende a lasciare libero chi invece di atti verso innocenti li hanno fatti. E ne è dimostrazione il provvedimento che è stato votato dalla maggioranza del Pd che lascia liberi i criminali».
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