Caso De Girolamo, Mardegan (Ncd): "Siamo alle purghe di un partito monarchico. Palla ai delegati"

02 aprile 2015, Marta Moriconi
Si parla delle firme che starebbero raccogliendo contro Nunzia De Girolamo. Chi? I renziani? No, quelli del suo partito. E c'è chi dice che vogliano toglierle incarico di capogruppo. IntelligoNews ha intervistato Nicolò Mardegan,
Caso De Girolamo, Mardegan (Ncd): 'Siamo alle purghe di un partito monarchico. Palla ai delegati'
 
coordinatore di Ncd a Milano e politico vicino alla moglie del dem Francesco Boccia. 

Le indiscrezioni vogliono Alfano indaffarato a raccogliere firme contro il suo capogruppo Nunzia De Girolamo. Ci crede Mardegan?

“Siamo nati come un partito che doveva essere democratico, non nel senso di Partito Democratico ed è una battuta fatta ad hoc, ma nel senso che doveva essere meritocratico. La presenza nel governo l’abbiamo appoggiata per senso di responsabilità. La questione ora è come si sta al governo. Noi dobbiamo avere la schiena dritta e non piegarla sempre agli ordini e alla volta di Renzi, questo è il messaggio che io e altri stiamo dando al leader del nostro partito, Alfano. Cioè, non possiamo dire no nuove tasse e no all’Imu sui terreni agricoli e poi votiamo l’Imu sui terreni agricoli. Non possiamo dire no al decreto sulle Popolari e lo poi votiamo. Per non parlare del renziano ddl sulle unioni civili che ha passato la prova della Commissione e così via”. 

Siete pronti a una frattura se si continua su questa linea? 

“Noi stiamo cercando di costruire non di distruggere e di essere fedeli al progetto del Ncd. La posizione identitaria e i contenuti ci stanno a cuore. Io non voglio tradire chi ci ha dato la fiducia. Siamo nati con 5 ministri, in questo momento ne abbiamo due e non è una questione di poltrone, ma diciamo la verità: Renzi è pronto a fare la porcheria di riprendersi il ministero delle Infrastrutture. Io dico mettiamo dei paletti almeno”.

Però se i paletti non ve li fanno mettere? Qual è la vostra prospettiva? 

“Ci sono degli strumenti previsti dallo Statuto. Dicono: si va a dividere un partito piccolo? Ma non siamo ipocriti. Stiamo trasformando Ncd in un partito monarchico. Se Nunzia De Girolamo deve essere cacciata dal suo ruolo e al sottoscritto Nicolò Mardegan arriva un comunicato contro… io dico che siamo a livelli da purghe”. 

E’ d’accordo con l’idea della De Girolamo di convocare l’Assemblea Nazionale? 

“Ma io dico di più: E’ uno strumento quello, ma io farei delle Assemblee Regionali. Perché non coinvolgiamo le basi prima dell’Assemblea Nazionale che potrebbe essere vista una divisione una sfida? I delegati si confrontano e fanno un documento dove è contenuto un posizionamento politico chiaro che ci faccia staccare da quel misero 1,2% che potrebbe diventare un 3 %”.

Intanto però i retroscena ipotizzano che Nunzia possa passare alla Lega…

“Queste sono assolutamente voci di chi vuole screditare un certo lavoro. Non lo prendano come attacco personale. C’è una base che sta scappando e noi vogliamo fa risorgere il nostro soggetto: in questo momento è in coma e serve una cura importante”. 

Ma se la De Girolamo saltasse come capogruppo, questa strategia che sta delineando non avrà più senso. Sappiamo che è in contatto con lei, l’ha sentita ultimamente? 

Si ci sentiamo, ma come ci sentivamo prima. Non ci sono correnti, nessuno vuole fare correnti in un partito giovane. Io dico, uniamo le forze, non abbiamo paura del confronto! Ho una profonda stima umana e amicizia con Alfano, ma ora subentra una dignità politica. Faccia fare il lavoro sporco ad altri per dare dei colpetti a Renzi. Questo ovviamente se c’è pari dignità se no…”

Se non c’è pari dignità?

“I nostri meriti vengono visti come meriti di Renzi. Abbiamo vinto delle battaglie che lui si porta a casa. Basterebbe che ci fosse una persona esterna al governo che cominciasse a trattare davvero con il Pd”. 

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