Formigoni (Ncd): “De Girolamo eccentrica. Sulla telefonata di Alfano lo ‘zampino’ di Renzi”

02 aprile 2015, Lucia Bigozzi
Formigoni (Ncd): “De Girolamo eccentrica. Sulla telefonata di Alfano lo ‘zampino’ di Renzi”
Definisce “eccentriche” le posizioni della De Girolamo su Renzi e il governo; nega che vi sia una raccolta di firme tra i deputati per sfiduciarla e a Renzi manda messaggi molto chiari sul ministero da assegnare a Ncd (dopo le dimissioni di Lupi). Affari Regionali? “Col ca…”.  Roberto Formigoni, senatore di Ncd, nella conversazione con Intelligonews, parla del caso del capogruppo a Montecitorio e non solo…

Senatore, dica la verità: esiste o no la raccolta di firme tra i deputati di Ncd per sfiduciare la De Girolamo?

«A me non risulta. Dopodichè faccio due osservazioni. La prima: che le posizioni assunte in queste ultime settimane dalla De Girolamo siano un pò eccentriche rispetto alla linea del partito è evidente a tutti; un capogruppo è tale anche perché esprime la linea del partito: può spingere un passo avanti o indietro ma non cento metri avanti o indietro al partito, in questo caso indietro… Un disagio è naturale che ci sia e c’è rispetto alle posizioni della De Girolamo. Aggiungo che quello che faranno lo decideranno i colleghi deputati. Seconda osservazione: non può essere certo il compagno Renzi a chiedere la sostituzione del nostro capogruppo».

E’ vera o no la storia di Alfano che telefona ai deputati di Ncd con in sottofondo la voce di Renzi?

«Non mi risulta».

Cosa? La telefonata di Alfano ai deputati o la telefonata con la voce di Renzi in sottofondo?

«Non mi risulta né la telefonata né la voce di Renzi in sottofondo. Però, il fatto stesso che circolino queste cose, è assolutamente sgradevole e inappropriato. E siccome Renzi sa governare anche i boatos, forse il suo zampino nel far circolare i boatos c’è; ovvero nel far circolare che lui chiede la sostituzione della De Girolamo: questo è sgradevolissimo e inaccettabile».

Ma la De Girolamo critica la linea di Alfano giudicandola subordinata ai dickat di Renzi e questo anche dopo la vicenda Lupi appare abbastanza chiaro. Insomma, la De Girolamo non vuole morire renziana. Lei?

«Su questo la De Girolamo sbaglia ed è cento metri indietro. Nessuno di noi vuole morire renziano, né io né Alfano. La De Girolamo deve distinguere la linea del partito dalle provocazioni di Renzi. In questo momento Renzi sta assumendo nei nostri confronti un atteggiamento assai sgradevole. Ma se pensa di fare ciò che ha fatto con Scelta Civica, si illude assai»

Fatto sta che vi toglie le Infrastrutture per assegnarvi gli Affari Regionali, ministero di “peso” molto diverso…Cosa risponde?

«Col ca…».

In che senso?

«Del ministero a Ncd ne parleremo con calma, noi non abbiamo fretta di occupare le poltrone».

Insisto: ieri sembrava che Delrio stesse per salire al Colle, segno evidente che il dicastero di Porta Pia andrà a un renziano.

«Renzi con Delrio faccia ciò che vuole, se trova l’assenso del presidente Mattarella lo nomini pure, faccia quello che vuole. Ma riguardo alle nostro posizioni, dico: con calma, ne parleremo all’interno del partito e del nostro gruppo. Non abbiamo alcuna fretta di occupare poltrone, altro che poltronisti… noi stiamo costruendo un progetto politico nel quale crediamo moltissimo. Certamente indicheremo un nostro candidato a ministro e una nostra preferenza».

Sì ma su quale ministero? Gli Affari regionali?

«Non è detto che sia quello degli Affari Regionali. Scusi, questo è il governo che sta massacrando le Regioni e dovremmo essere noi i ‘killer’ di Renzi? La mia posizione è: mai agli Affari Regionali, a meno che Renzi si converta a favore delle autonomie, quelle giuste e utili al territorio. L’altra questione assai sgradevole è quella della donna da indicare come ministro. Primo: è stato Renzi a ‘massacrare’ una femminuccia - la Mogherini -, anche se poi l’ha indicata per la Commissione europea, e a mettere al suo posto un maschietto. Non è che dobbiamo essere noi a ristabilirgli l’equilibrio dentro la compagine di governo…se lo tolga dalla testolina. Noi abbiamo donne candidate a ricoprire la carica di ministro molto forti ma per nostre logiche non per quelle di Renzi. E la sua uscita rende molto più difficile il percorso per le nostre colleghe perché adesso potrebbe sembrare che noi indichiamo un ministro donna perché ce l’ha imposto Renzi e questo non può accadere. Riassumendo, la mia posizione è: calma e gesso. Non abbiamo nessuna fretta sul ministero, adesso andiamo alle regionali e poi indicheremo il nostro nome».

Ieri l’accelerazione del premier dimostra che l’orientamento è quella di riempire la casella prima del voto di fine maggio. E’ un modo per aumentare la pressione su Ncd?

«L’accelerazione è tutta e solo renziana. Ripeto: calma e gesso, anche fino alle regionali e aggiungo che l’esito del test politico di maggio smentirà una volta di più i sondaggi da gufi messi in giro artatamente su di noi»

La De Girolamo ha intenzione di convocare dopo Pasqua l’assemblea del gruppo dei deputati. Che succederà? Andrete alla conta?

«Ma no…Ci sarà un confronto politico ma il tema non è De Girolamo sì o no. Il confronto verterà sui temi politici, sulla nostra posizione riguardo al governo ed eventualmente, se la De Girolamo vorrà porre la questione della fiducia al capogruppo i deputati si pronunceranno. In questo caso dico brava alla De Girolamo, ha fatto bene a convocare il gruppo parlamentare perché in questa fase politica hanno il diritto-dovere di partecipare all’elaborazione della linea»

A Intelligonews il coordinatore di Ncd a Milano, Niccolò Mardegan ha detto che “se si arrivasse alla sostituzione della De Girolamo, saremmo alle purghe”; propone assemblee regionali per dare voce agli iscritti sulla linea del partito e sottolinea che prima Ncd aveva cinque ministeri mentre oggi ne ha due. Cosa risponde?

«Ogni giorno i dirigenti del partito dovrebbero essere in contatto con i propri iscritti ed elettori, organizzare assemblee, incontri. Io stesso dopo gli impegni al Senato, dedico almeno due giorni a settimana ad incontrare la nostra gente. Quindi, nell’idea di fare assemblee regione per regione non vedo nulla di strano. Sul numero dei ministeri ne avevamo cinque quando eravamo con Berlusconi e il peso politico del Pdl era diverso. Poi il Pdl è stato sciolto, è nata Fi ed è chiaro che il nostro equilibrio era su tre ministeri; oggi ne abbiamo due per la nota vicenda di Lupi ma nomineremo un terzo ministro, francamente non vedo scandali da questo punto di vista»

Dica la verità: Lupi è pronto a sostituire la De Girolamo?

«Questo chiedetelo a lui. Se inseguiamo il gossip politico, diventiamo matti. Lupi non lo sento da una settimana e la questione la affronterà il gruppo parlamentare democraticamente come è sempre avvenuto. Il gossip su di noi in questi gironi è tornato altissimo, se lo inseguite anche voi diventati matti perche viene detto tutto e il suo contrario».

Insomma: Alfano è “Renzi-dipendente”?

«Secondo il gossip politico sì ma non è così».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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