Nomisma si contraddice, il vero ballo del "mattone"

02 aprile 2015, Luca Lippi
Nomisma si contraddice, il vero ballo del 'mattone'

Nomisma si contraddice, il vero ballo del mattone Che differenza c’è tra Economia ed Economia reale? L’Economia sono tutti i processi di produzione e distribuzione e consumo di beni e servizi che soddisfano i bisogni, l’Economia reale è “la gente”! Facciamo un esempio: la finanza e l’Economia spesso sono incluse nello stesso concetto ma sono nella realtà due cose lontanissime fra loro. La finanza è speculazione pura, mentre l’Economia è una scienza protesa a produrre benefici, soprattutto alla gente (economia reale appunto). 

Negli ultimi anni, l’Economia reale sta pagando le scorribande speculative della finanza, chi ha subito il danno deve badare a pagare per chi il danno l’ha causato, così che chi l’ha causato può continuare indisturbato a causarne altri. La premessa è necessaria per far comprendere le dinamiche che confondono le idee di chi legge le analisi, non confortato di specifiche conoscenze, e soprattutto confondono le idee di chi pur avendo avuto la possibilità di approfondire la materia, non l’ha compresa! Nel 2015 il mattone scenderà in media di tre punti percentuali: -2,9% per le abitazioni, -3,1% per gli uffici e -2,6% per i negozi. E' quanto emerge dall'Osservatorio sul mercato immobiliare curato da Nomisma, che pone l’accento come la flessione sia più accentuata rispetto alle previsioni elaborate nel novembre 2014 a causa, in particolare, della deflazione. 

Per l'istituto bolognese la prospettiva, superata l'ascesa (probabile) del 2017, è quella di una stabilizzazione delle compravendite su livelli molto più bassi rispetto a quelli pre-crisi. Non a caso Nomisma indica chiaramente nel Rapporto come "nessuna crescita travolgente è alle porte, niente di paragonabile alla prepotente ascesa che ha caratterizzato gran parte dello scorso decennio". 

Anche a fronte di realtà bancarie tornate decisamente su posizioni espansive, per Nomisma è evidente come un quadro di sostegno fortemente disomogeneo limiti la crescita del comparto immobiliare. La quota di transazioni sostenute da mutuo - in un quadro di aumento del numero di transazioni nel 2014 del +3,6% - è cresciuta del 12,7% (dati Agenzia delle Entrate), a conferma dell'importanza del sostegno bancario nelle tendenze positive del settore. Tuttavia è inutile prendere in giro le persone, la maggior parte di questi flussi è frutto di surroga o sostituzione dei mutui. Infatti, Nomisma conclude che il mercato del mattone è sostanzialmente tramontato e conferma flessione dei prezzi almeno per altri due anni pieni escluso quello in corso. In buona sostanza, poiché il mercato del mattone è trainante per l’economia reale di un Paese, come può mai affermare (come si legge nei media), e come può farlo Nomisma contraddicendosi, che il debole traino dell’export (sicuramente positivo) ci porterà fuori dalla crisi o almeno tenerci lontano da conseguenze peggiori? Se l’export verso i Paesi extraUE è così importante, che succederà quando la nuova alleanza BRICS col supporto della L’Asian Infrastructure Investment Bank entrerà a regime? 

Che ce ne facciamo dell’aumento dell’export se le aziende che producono non hanno il sostegno della spesa interna e il conforto del fisco nazionale?

 Inevitabilmente la concentrazione di vendite all’estero piuttosto che nella zona di produzione incentiva l’azienda a una migrazione necessaria e sufficiente! Si legge sui media continuamente di analisi che per un verso o per un altro indicano “ripresa”, c’è poi chi legge queste analisi professionalmente e con competenza, e dello stesso istituto di analisi, le legge tutte, accorgendosi di contraddizioni, oppure semplicemente, che Nomisma non si è mai azzardato di parlare di “ripresa”, e allora il commentatore è un economista oppure un politico? In Economia non esistono “colore e sapore”, è nell’oratoria della politica la differenza di esporre dati (sempre inconfutabili) in parte a proprio vantaggio o a svantaggio dell’oppositore, tuttavia è intellettualmente intollerabile sciorinare dati economici che poi dallo stesso analista sono contraddetti!

 In sintesi, non è possibile dire che la ripresa è trascinata dall’export se poi si parla di stagnazione prolungata almeno fino al 2017, non solo è falso, ma addirittura scorretto usare i dati parzialmente.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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