Delrio, Sibilia (M5S): “Cambiano le poltrone, Renzi decide. Al Senato approvata una 'marchetta'"

02 aprile 2015, Lucia Bigozzi
Delrio, Sibilia (M5S): “Cambiano le poltrone, Renzi decide. Al Senato approvata una 'marchetta''
“Cambiano le poltrone, non il metodo Renzi che ormai decide tutto e per tutti. Altro che democrazia...”. Carlo Sibilia, parlamentare 5Stelle commenta così con Intelligonews il giro di valzer al dicastero di Porta Pia, non senza un’incursione dietro le quinte della "vicenda" De Girolamo che agita Ncd.

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«Viene da pensare che cambiano le poltrone ma la testa è una sola, quella di Renzi che decide per tutti. Insomma, il metodo non cambia»

C’è chi avanza il sospetto che dietro la vicenda della sostituzione del capogruppo di Ncd alla Camera, De Girolamo, ci sia lo “zampino” di Renzi, al punto che si parla di tendenza autoritaria che travalica i fatti interni ai partiti. Lei che ne pensa?

«Francamente non so quanto ascendente abbia Renzi sui partiti. Questa vicenda conferma un dato ormai oggettivo: Renzi fa l'asso pigliatutto, pensa a una compagine che non è neppure il Pd. Lo abbiamo visto plasticamente sulle riforme costituzionali fatte a colpi di maggioranza, lo Sblocca-Italia con cui, di fatto, si antepongono ancora una volta le energie fossili a quelle rinnovabili, non si ascoltano minimamente i cittadini e i rappresentanti dei cittadini che stanno in Parlamento. Qui ci sono poche teste che decidono per tutti: da questo punto di vista non è più una democrazia, e ormai da tempo».

Il M5S ha lanciato l’hashtag #arrestatopd dopo l’inchiesta di Ischia e sulla corruzione avete dato battaglia al Senato. Quando arriverà alla Camera che intenzioni avete?

«Il provvedimento approvato al Senato è nient’altro che un testo svuotato del significato iniziale, si tratta di misure che non incidono sulla rimozione delle cause del problema ovvero la commistione tra politici, imprenditori e delinquenti. Abbiamo lanciato l’hasthag #arrestatopd perché nei casi che abbiamo visto in tutti questi mesi al centro delle inchieste giudiziarie – Expo, Mose, Mafia Capitale, oggi Ischia, risultano coinvolti esponenti di quel partito. Se si guarda a queste vicende, viene da chiedersi se, quando e come sarà risolto definitivamente il problema della corruzione in questo Paese. Noi, invece, vogliamo fare un altro tipo di percorso e quando il provvedimento arriverà alla Camera ne riparleremo; certo è che noi vogliamo il falso in bilancio perché è da lì che si riesce a sottrarre denaro che poi viene usato come tangenti».  

Scusi, ma il falso in bilancio è stato reintrodotto e sta nel ddl appena votato al Senato. 

«Non è così. Quello approvato al Senato è una “marchetta” che vogliono far passare a livello mediatico: in realtà si tratta di una norma restrittiva, al punto che alla fine riguarderà solo pochi soggetti e il risultato sarà che non cambierà nulla all’interno dello scenario. Dal ’92 con l’esplosione di Mani Pulite abbiamo visto che lo scandalo corruzione è continuamente in atto; ci siamo indignati nel ’92 e dovremmo farlo ancora di più oggi. In tutto questo, noi del M5S non ci siamo mai fatti trovare con le mani nella marmellata perché abbiamo un metodo differente: abbiamo il ‘vizio’ di rispettare le leggi e di candidare nelle istituzioni persone oneste. Sembrano soluzioni banali ma la verità è che riescono a districare le matasse più indistricabili».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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