Delrio, Rabino (Sc): "Non è autoritarismo, ma se Pd si crede autosufficiente noi usciamo"

02 aprile 2015, Adriano Scianca
Delrio, Rabino (Sc): 'Non è autoritarismo, ma se Pd si crede autosufficiente noi usciamo'
“Delrio? Non c’è deriva autoritaria in Renzi, ma una tentazione a colorare di Pd tutte le caselle del governo. Ma se credono di essere autosufficienti in Parlamento, allora noi ci accomoderemo di fianco, se non proprio fuori”. Parola di Mariano Rabino, deputato di Scelta civica, che a IntelligoNews spiega: “Il premier dovrebbe passare dal ‘partito della nazione’ alla ‘coalizione della nazione’”. 

Onorevole, se ne va un ministro di Ncd e arriva un altro renziano. Il premier non fa sconti e c'è chi parla di una deriva autoritaria... 

«Beh, deriva autoritaria non direi. Il Pd è di gran lunga il partito principale del Paese e della coalizione. E poi Delrio ha grande esperienza nell’amministrazione, sarà sicuramente in grado di svolgere questo compito con competenza e capacità, oltre che con umiltà e disponibilità. C’è semmai dell’altro». 

Prego. 

«Credo che ci sia oggettivamente una tentazione tra le righe, non autoritaria, per carità, ma comunque volta a colorare di Pd tutte le caselle del governo. C’è il rischio di una semplificazione e di una omologazione democratiche. Democratiche nel senso del Pd…». 

Insomma, è un Renzi cannibale? 

«Io però non credo che tutto ciò sia nell’interesse di Renzi e del governo. Credo anzi che sia una scelta controproducente e autolesionistica. Il premier, più che pensare a un “partito della nazione” pigliatutto, dovrebbe prevedere il concetto di una “coalizione della nazione” che abbia certamente il Pd come architrave ma che si arricchisca anche delle altre sensibilità. Questa è una considerazione che Scelta civica sicuramente sta facendo. Anche perché così facendo il Pd, in Parlamento, potrebbe avere la tentazione di credersi autosufficiente su tutto. Ma se è così, allora Scelta civica si accomoderà di fianco, se non proprio fuori». 

Intanto due parlamentari sono recentemente passati al vostro gruppo parlamentare. C’è un inversione di tendenza in Scelta civica? 

«Evidentemente la nuova Scelta civica esprime vivacità e dinamismo, fino a diventare attrattiva. E a breve si profilano altre adesioni. Questo significa che nei mesi scorsi le nostre potenzialità reali erano offuscate da una leadership che ci condizionava negativamente. Dopo l’8 febbraio Scelta civica ha potuto sviluppare il suo profilo modernizzatore e i risultati cominciano a vedersi».
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]