Padoan vede l’impatto delle misure prese, però ne annuncia di nuove

02 aprile 2016 ore 10:28, Luca Lippi
Ha fatto sentire la sua voce il Ministro Padoan riguardo la situazione economica del nostro Paese, e palleggiando con le affermazioni fiduciose del Ministro Poletti sulle sorti dell’economia del nostro Paese in concreto conferma in termini più edulcorati quello che il Presidente della Bce, Mario Draghi, sta dicendo da diversi giorni.
In un videomessaggio Padoan fa sapere dal palco del “Festival Città Impresa” in corso a Vicenza che: "Il governo sta preparando un ulteriore pacchetto di misure che riguardano la finanza per la crescita. È ancora presto per anticipare i dettagli ma contiamo che nelle prossime settimane queste misure siano messe a frutto". 

Padoan vede l’impatto delle misure prese, però ne annuncia di nuove
Padoan si mostra ottimista come il Ministro Poletti nel commentare i dati Istat che denuncia una crescita della disoccupazione ma punta il faro su una leggera diminuzione della disoccupazione giovanile. I dati meritano un esame più attento, ma è ovvio che tanti giovani hanno smesso di cercare lavoro, e il Jobs Act sta raccogliendo risultati assai meno impattanti rispetto alle previsioni. 
Tanto è vero che Padoan annuncia misure strutturali nuove, magari non nello specifico del mercato del lavoro, ma certamente adeguate a rilanciare anche la richiesta di nuova mano d’opera.
Per chiarezza e cronaca riportiamo un sunto dell’intervento del ministro dell’economia:
"Malgrado la crescita sia forte ma un po' meno forte di quanto si poteva immaginare qualche mese fa, già si vede anche nei dati macroeconomici l'impatto delle misure di finanza per la crescita sullo sviluppo del Paese" … "Uno dei pilastri fondamentali dell'attività del governo consiste nel sostenere l'attività delle imprese. Da quando è nato il governo il filone finanza per la crescita ha prodotto diversi risultati e alcuni di questi già cominciano a produrre effetti visibili sull'attività di investimento, sulla diversificazione delle fonti di finanziamento, sul miglioramento della governance delle imprese, sull'attrattività in generale per gli investimenti, anche esteri, da parte del nostro Paese".
"Nel prossimo Documento di economia e finanza che sarà approvato dal governo tra pochi giorni ci saranno evidenze aggregate macroeconomiche dell'impatto positivo delle misure che abbiamo già preso e quindi un'indicazione del possibile impatto delle nuove misure che saranno adottate" … "E' fondamentale che dal mondo delle imprese arrivi al governo un messaggio preciso, con misure che si possono immaginare utili, che voi siete in grado di concepire e che è compito del governo e del legislatore tradurre in norme efficaci". 
In conclusione Padoan parla di investimenti  e di rilancio produttivo delle imprese, realisticamente si potrebbe dedurre il fatto che fino ad ora quanto è stato fatto non è stato sufficiente, e forse più che incrementare certe misure sarebbe il caso di metterne in campo di nuove, l'esecutivo a detta del Ministro non ha intenzione di fermarsi a quanto già fatto, ha ricordato che "bisogna ulteriormente introdurre strumenti a favore delle imprese, che nella gran parte dei casi nascono proprio dal contatto con le imprese". Il colpito del governo, ha aggiunto il ministro, "è quello di tradurre in norme e in misure efficaci, utili, possibilmente le più semplici che si possano immaginare per favorire l'attività di investimento". 
Ma gli investimenti si stanno sempre più tesaurizzando, se non si riaccende la fiducia dei consumatori è piuttosto ininfluente dire a un imprenditore di aumentare la produzione sapendo di non riuscire a smaltirla. Seguiamo fatti alle parole, diamo per scontato che il governo non possa fare altro che cercare soluzioni adeguate anche se procede per tentativi.

autore / Luca Lippi
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