Operazione droghe sintetiche: arrivava a Bologna dall'Olanda "libera"

02 aprile 2016 ore 9:09, Andrea Barcariol
Smantellato dalla Squadra mobile di Bologna un grosso giro di droghe sintetiche. Numeri importanti: 1.000 pasticche di ecstasy, 15 kg di metanfetamina, un chilo e mezzo di ketamina, 5mila francobolli di Lsd. La droga è stata sequestrata e sono stati compiuti 24 arresti. Dall'indagine è emerso che la merce, importata dall'Olanda, avrebbe dovuto essere spacciata in Toscana, Veneto e altre regioni con Bologna come centro di smistamento per tutto il Nord Italia. Gran parte degli indagati, secondo l'accusa, gravitavano intorno a un centro sociale occupato alla periferia di Bologna, sgomberato nel 2012 e successivamente rioccupato come locale di rave party e feste techno.
Gli indagati rispondono, a vario titolo, di traffico internazionale e spaccio continuato di stupefacenti. Fra loro c'è anche un noto dj di feste techno di Roma raggiunto ieri da un obbligo di dimora. Il giro d'affari sarebbe stato molto consistente: un kg di anfetamine pure comprata in Olanda a circa 7-8.000 euro avrebbe reso con lo spaccio al dettaglio fino a 100.000 euro, considerando un costo medio di 20 euro per una dose da 0,20 grammi.

Operazione droghe sintetiche: arrivava a Bologna dall'Olanda 'libera'
L'indagini della squadra mobile di Bologna erano già iniziate da un anno, durante il quale erano state già arrestate 14 persone (due delle quali soggette all’ordinanza di custodia in carcere di ieri).
In Itaia il mercato delle droghe sintetiche è in costante espansione: sono almeno 150 i nuovi prodotti entrati sul mercato: vendute su internet per lo più come prodotti legali a base di erbe. L’età media di chi è costretto al ricovero è intorno ai 35 anni, non giovanissimi. A livello internazionale, “le nuove droghe sintetiche (in gergo “smart drug”, o “droghe furbe”, ndr) sono circa 600, commercializzate sia on line sia nei cosiddetti “smart shop”: il problema è che, fino a quando non sono tabellate e riconosciute come illegali, non possono essere sequestrate. Il grosso della produzione è localizzato in Cina, presso i cui laboratori di ricerca si riforniscono i Paesi del Nord e dell’Est europeo. In Italia si registra un sensibile calo del consumo delle droghe tradizionali anche nelle prime tre città, Roma, Napoli e Milano".
Secondo uno studio del Ceis (Centro italiano di solidarietà) nella capitale addirittura 3 ragazzi su 5 hanno provato almeno una volta le nuove droghe sintetiche che rappresentano oggi il 70% del consumo nel mercato italiano.


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