E' nata We Free per weekend da prendere "al volo". Nuova etica o solito profitto?

02 dicembre 2013 ore 10:49, intelligo
E' nata We Free per weekend da prendere 'al volo'. Nuova etica o solito profitto?
di Andrea Davì
Ridurre una tratta aerea significa ottenere voli più rapidi, a parte il vantaggio per i passeggeri, il minor tempo comporta la riduzione nel consumo di carburante e di conseguenza una più bassa emissione di anidride carbonica nell'atmosfera che il traffico aereo rappresenta con il 2% delle emissioni globali.  Ma forse non sono tanto il miglioramento del servizio o una crescente coscienza ecologica a rendere rilevante la questione per le compagnie aeree quanto una sua corrispondenza in dollari o meglio in galloni di cherosene risparmiati che si traduce in maggiori profitti. Alla luce di tutte queste motivazioni nasce "We Free", Weekend free route for environmental efficiency, un progetto di collaborazione tra Italia e Francia e più precisamente fra le società per l'assistenza al volo Enav, Skyguide e Dsna e le compagnie aeree Alitalia e Air France. La sperimentazione effettuata negli ultimi due weekend del mese di novembre ha rappresentato come si legge nella nota dell'Enav, "la prima dimostrazione operativa del Single European Sky''; il "Cielo Unico Europeo" è la riforma voluta dalla Commissione europea per aumentare l'efficienza del sistema di gestione del traffico aereo in un'area attraversata fino a 33mila aeromobili al giorno, ovvero la densità più elevata nel mondo. Il progetto ha cercato di ottimizzare le rotte dirette tra Parigi "Charles De Gaulle" e otto città italiane: Roma, Milano, Venezia, Torino, Verona, Genova, Bologna e Pisa. In sostanza i tempi di volo sono diminuiti fino a sei minuti, una percorrenza di 35 miglia nautiche in meno consente di risparmiare circa 200 chilogrammi di carburante, equivalenti a una riduzione di emissioni pari a 600 chilogrammi di CO2. Un risultato complessivo di rilievo considerando che solo tra Roma e Parigi ci sono 10 collegamenti al giorno e che secondo l'amministratore Unico dell'Enav Massimo Garbini "porterà benefici a tutto il sistema del trasporto aereo sia in termini di rispetto per l'ambiente che di efficienza economica"; il piano di ristrutturazione dello spazio aereo messo in atto già dal 2008 avrebbe infatti permesso ai vettori di risparmiare carburante per oltre 60 milioni di euro. Ma anche nel regno dei cieli strade si aprono e strade si chiudono: e proprio in questi giorni il volo diretto più lungo del mondo è stato cancellato definitivamente. La tratta Singapore-New York di 15 533 km, con le sue 19 ore, non verrà più effettuata. Dopo nove anni, infatti, la compagnia aerea della Singapore Airlines si è vista costretta a sopprimere il servizio a causa dello scarso numero di viaggiatori: forse l'esclusività non regge il cambio con gli 8000 mila dollari richiesti per un biglietto di a/r.  Il prezzo così elevato era riconducibile sia alla ripartizione dei costi su un massimo di 100 passeggeri a volo ma soprattutto all'aumento costante conseguito dal prezzo del petrolio in questi anni. Ma se avete a cuore il destino della volta celeste e non avete voglia di attendere che i Signori dei cieli trovino soluzioni gestionali solo per ottimizzare i profitti, allora potete scendere in piazza con il popolo delle «scie chimiche»: l'appuntamento è fissato per il 21 dicembre a Modena con tanto di immancabile flash mob e corteo per le vie del centro cittadino. Attenti però alla sindrome da complotto.  
autore / intelligo
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