Xylella, ulivi sani "innocenti": WWF "si aggrappa" al Tar del Lazio contro abbattimento

02 dicembre 2015 ore 10:02, Marta Moriconi
Xylella, ulivi sani 'innocenti': WWF 'si aggrappa' al Tar del Lazio contro abbattimento
E' l'ultima possibilità per cercare di fermare "le ruspe". 
Ci sono ulivi millenari "innocenti" perché sani, e non ci sono prove sull'abbattimento per impedire i focolai d’infezione della maledetta Xylella. Almeno così pensa il il WWF Italia, che ha deciso di "aggrapparsi" all'ultima speranza e quindi di ricorrere davanti al Tar del Lazio per impugnare il provvedimento del Commissario Giuseppe Silletti, che ha chiesto l’abbattimento degli alberi non infetti nel raggio di 100 metri dagli ulivi colpiti dalla malattia.
E se neanche la direttiva della Commissione europea, per una volta utile al caso, non parla di abbattimento degli alberi sani, perché continuare su quella linea? Non solo a livello di scienza, ma anche giuridicamente ci sono problemi perché un provvedimento, locale ma anche nazionale, deve rispettare la deliberazione comunitaria.  
I nodi sono tanti, e la volontà di compiere un'azione tanto violenta per la natura, ha portato il Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, a chiedere con insistenza di fermarsi, e ad elaborare un appello: “Occorre approfondire il campo d’indagine. Il provvedimento di estirpazione appare peraltro di dubbio fondamento giuridico. In attesa di maggiore chiarezza gli abbattimenti vanno sospesi. Il caso Xylella è stato affrontato in modo drastico, che non corrisponde all’approccio che la nostra associazione ha verso gli equilibri naturali che vanno salvaguardati ad ogni costo”.

Dall'istituzione nazionale a quella regionale: a darle man forte c'è Nicolò Carnimeo delegato Puglia del WWF: “Non appare utile abbattere gli ulivi sani – afferma  – La nostra è anche una battaglia di buon senso e cautela, la ricerca sta andando avanti, bisogna soluzioni alternative praticabili e il provvedimento così com’è appare privo di basi scientifiche. E siamo felici che a livello nazionale e internazionale ci sia stata condivisione di questa importante battaglia territoriale”. 
Tutto questo mentre i parlamentari del movimento Conservatori e Riformisti, primo firmatario l'onorevole pugliese 
Nicola Ciracì, hanno presentato alla Camera un emendamento alla legge di stabilità con il quale si chiede la creazione di un Fondo di ricerca, con il coinvolgimento delle aziende farmaceutiche, per contrastare la diffusione della xylella, il batterio accusato del rapido disseccamento dell'ulivo in vaste zone delle province di Lecce e di Brindisi.
Il fine è quello di promuovere la ricerca scientifica ma anche di prevenire... che è meglio di curare o di abbattere. 


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