Sextape, ora Benzema ha "aiutato Valbuena". Ma il premier Valls lo scarica

02 dicembre 2015 ore 11:42, Andrea De Angelis
Sextape, ora Benzema ha 'aiutato Valbuena'. Ma il premier Valls lo scarica
Altro che estorsione. Il giocatore Karim Benzema si difende e lo fa capovolgendo l'accusa: "Volevo aiutare Valbuena". La vicenda da sportiva si è trasformata sempre più in gossip, ma anche questa è una definizione parziale perché, ovviamente, l'estorsione è un reato. 

"Credo si tratti di un grande malinteso. All'inizio volevo solo che Mathieu (Valbuena, ndr) venisse a coscienza della vicenda, lo volevo aiutare. Lui è un mio compagno nella nazionale francese, è un amico". Queste le dichiarazioni fatte alla Procura di Versailles lo scorso 5 novembre dall'attaccante del Real Madrid sotto inchiesta per un presunto tentativo di estorsione ai danni del compagno di nazionale Mathieu Valbuena.
Nell'estratto della conversazione riportata oggi dal quotidiano 'Le Monde' il giocatore spiega alle autorità giudiziarie di non 
aver visto il 'video' a luci rosse su Valbuena, ma che a spiegargli il contenuto è stato il suo amico d'infanzia Karim Zenati. "Mi disse che si trattava di un video serio ed è quanto ho riferito a Valbuena. Gli ho riportato tutto quello che mi aveva detto Karim perché è il mio miglior amico e credo in lui".
Benzema ha detto la sua anche sul linguaggio usato nell'intercettazione in possesso degli inquirenti francesi intercorsa tra il campione del Real e il suo amico: "Si può capire da tutta la chiamata che stavo scherzando e che stavo solo cercando di aiutarlo senza secondi fini. Perché gli ho dato dell'omosessuale? Ero arrabbiato, pensavo a Valbuena che era andato a parlare di me con la polizia. Comunque questo termine lo uso spesso con gli amici, per me e per i miei coetanei non è qualcosa di negativo".

Il comportamento di Karin Benzema nel nuovo scandalo che ha visto coinvolti alcuni giocatori della nazionale francese "non può passare in secondo piano". Il nuovo attacco ai danni di Benzema arriva direttamente dal Premier francese Manuel Valls “Un grande sportivo – ha spiegato ai microfoni di radio Europe 1 – dev’essere esemplare. Se non lo è non c’è posto per lui in Equipe de France”. Valls ha poi fatto un paragone per spiegare meglio le sue parole: "Se ci fosse un ministro indagato oggi non starebbe più nel governo. In un certo senso è la stessa cosa per la Nazionale di Calcio”. 
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