Terrorismo, Borghezio (Ln): "Dopo la strage di Parigi, ecco cosa fa (non fa) l'Europa"

02 dicembre 2015 ore 12:30, Lucia Bigozzi
Terrorismo, Borghezio (Ln): 'Dopo la strage di Parigi, ecco cosa fa (non fa) l'Europa'
“La cattura dei quattro jihadisti kosovari dimostra ciò che noi diciamo da tempo: la realtà incontrollata dell’immigrazione costituisce la base per i “santuari” di allevamento da parte delle organizzazioni islamiste”. Così Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, nell’intervista a Intelligonews, analizza il blitz dell’antiterrorismo a Brescia e punta il dito contro le contraddizioni di “Eurolandia, a cominciare dai rapporti con la Turchia”. 

Che idea si è fatto sulla cattura dei quattro jihadisti kosovari a Brescia? Che livello di terrorismo è?

«Diciamo che questa inchiesta fa finalmente emergere in maniera chiara il pericolo che noi abbiamo denunciato da tempo e preventivamente - del tutto inascoltati – e cioè che la realtà incontrollata dell’immigrazione, anche di quella cosiddetta regolare, costituisce la base per i “santuari” di allevamento e di annoso, tacito lavorìo di organizzazioni islamiste di cui oggi scopriamo la vocazione e l’attività dichiaratamente terroristica. Quindi, si sta profilando la realizzazione delle nostre peggiori paure»

Ma in concreto l’Europa cosa sta facendo per combattere l’Isis?

«Proprio oggi si discuterà “fuori sacco” sulla decisione presa “sul tamburo” dei rapporti tra l’Europa e la Turchia. Credo che, come già emerso persino nella super-liberale Commissione Libertà Pubbliche, diventa ormai evidente la contraddizione di fondo tra le ultime decisioni assunte dall’Europa di aprire le porte sul tema dei visti e avviare una politica di agevolazioni economico-finanziarie alla Turchia e la difesa dei principi alla base dei diritti umani, quali la libertà di pensiero, di espressione, di stampa. La cosa che trovo scandalosa è che si finge di ignorare la profonda ambiguità del regime di Erdogan rispetto all’Isis»

E sul piano operativo cosa si sta muovendo in concreto a livello europeo?

«Siamo essenzialmente al livello di dichiarazione di intenti, come del resto secondo le caratteristiche del modus operandi di Eurolandia. Di concreto c’è ben poco, a cominciare dalla realizzazione di un vero coordinamento tra Intelligence europee. Non mi pare che dalle stragi di Parigi ad oggi sia cambiato molto e soprattutto, trovo gravissimo che di fronte alla minaccia reale e documentata che il terrorismo ha dichiarato nei confronti dei popoli europei, non si sia ancora deciso di provvedere alla definitiva archiviazione di Schengen. Mantenere in vigore il trattato è il miglior regalo che si potesse fare al terrorismo islamico»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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