Dopo Natale "mezz'Italia" con l'influenza al picco. Count down sulle vaccinazioni

02 dicembre 2015 ore 12:49, Micaela Del Monte
Dopo Natale 'mezz'Italia' con l'influenza al picco. Count down sulle vaccinazioni
Il clima mite di questa fase stagionale sta ingannando mezza Italia che così si tira indietro quando è il momento di fare i vaccini.

Questa tendenza però, secondo l'Istituto superiore di sanità (Iss) rischia di mettere in ginocchio la metà della popolazione italiana che tra gennaio e febbraio rischia di ritrovarsi alle prese con le conseguenze dell'infezione. E' infatti questo il periodo in cui è previsto il picco di influenza per la stagione 2015-2016. Secondo le previsioni gli italiani che decideranno di vaccinarsi saranno solo il 13,6%. La tendenza sarebbe quindi ancora alla diminuzione del ricorso al vaccino, che 5 anni fa era scelto da un più abbondante 19,6% della popolazione. 

Per di più sembra che la decisione di non vaccinarsi sia sempre più frequente fra le categorie più a rischio, ad esempio gli anziani. Il ricorso al vaccino contro l'influenza nella terza età è infatti sceso dal 68,3% registrato nel 2006 al 48,6% dello scorso anno. In realtà sarebbe proprio questo il periodo migliore per vaccinarsi. Perché il vaccino faccia effetto sono infatti necessari circa 15 giorni, e proteggendosi ora si arriverà all'appuntamento con il picco influenzale con tutte le armi a disposizione. 

Per quanto riguarda, poi, gli anziani, quest'anno è disponibile un vaccino pensato appositamente per questa fascia d'età; addizionato con un coadiuvante, stimola di più la risposta immunitaria, fornendo una protezione rinforzata”.
Claudio Cricelli, presidente della Simg, la Società italiana di medicina generale, in poche parole quelle dei medici di famiglia, ha ricordato che: "L’antinfluenzale è gratuito per gli under 65 e per tutti i malati cronici, in particolare diabetici, immunodepressi gravi, affetti da malattie respiratorie e cardiovascolari, malati di tumore". E ha aggiunto: "Per i bambini dai sei mesi in su si paga ma sarebbe consigliabile vaccinarli perché non avendo visto prima il virus le loro difese immunitarie non si attivano, rendendoli più vulnerabili». Un messaggio da recapitare ai sempre più numerosi genitori in fuga dai vaccini".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]