Montenegro nella Nato, Rizzo (Pc): "Se fossi Putin ricostruirei l'Unione Sovietica"

02 dicembre 2015 ore 14:14, Andrea De Angelis
Montenegro nella Nato, Rizzo (Pc): 'Se fossi Putin ricostruirei l'Unione Sovietica'
C'è il rischio di un nuovo strappo tra le potenze occidentali e la Russia dopo che i ministeri degli Esteri della Nato hanno invitato il Montenegro a entrare nella Nato, diventando il 29mo membro dell'Alleanza atlantica. La scelta di aprire l'Alleanza al Montenegro è stata annunciata dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha parlato di «decisione storica». Il segretario Usa John Kerry insiste che la «Nato non è una minaccia per nessuno», ma la Russia ha più volte espresso la sua contrarietà all'ingresso di Podgorica nel Patto, sostenendo che minerebbe la stabilità dei Balcani occidentali. IntelligoNews ne ha parlato con Marco Rizzo, leader del Partito Comunista...
Che significato ha questa decisione della Nato?

«La Nato è il fulcro dell'imperialismo, quindi dopo l'Ucraina allarga il fronte assoldando la Repubblica del Montenegro, nota anche per la criminalità organizzata e il traffico di droga...».

Si tratta del terzo Stato dei Balcani occidentali ad aderire, dopo Croazia e Albania. Una risposta della Russia è prevedibile a questo punto?

«Si sta creando un accerchiamento politico e militare nei confronti della Russia, considerando che la Nato è un'alleanza di tipo aggressivo».

John Kerry ha ribadito l'esatto opposto citando la natura difensiva della Nato. 

«La gente non lo sa, ma è nata un anno prima del Patto di Varsavia. Il suo Dna è di imperialismo aggressivo». 

Il ministro Gentiloni sottolinea come non si tratti di una decisione presa contro qualcuno, anzi in questo modo l'Italia si difende meglio. 

«Gentiloni, con tutto il rispetto della persona, per la funzione e il ruolo che riveste è una sorta di dipendente della Nato. Ovviamente dice queste cose, è assolutamente logico». 

Ieri Maurizio Crozza ha detto che a Parigi si riuniscono per il clima gli stessi Paesi che poi fanno la guerra per il petrolio. Ha ragione?

«Si tratta della realtà. Se noi sovrapponessimo la mappa delle risorse energetiche con quella dei conflitti armati, scopriremmo che avremmo la stessa mappa».

Se lei fosse Putin cosa farebbe oggi?

«Ricostruirei l'Unione Sovietica abbandonando gli oligarchi che fanno sì che un giorno si difende la Siria perché c'è la base e il giorno prima non si difende la Libia perché non c'è la base».

Putin può farlo?

«Se non lo fa lui lo farà il popolo russo. La strada alla fine è quella». 

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