Swatch come Samsung ed Apple: è "l'ora" di Bellamy ma la novità è nel prezzo

02 dicembre 2015 ore 13:38, Micaela Del Monte
Swatch come Samsung ed Apple: è 'l'ora' di Bellamy ma la novità è nel prezzo
L'arrivo di Bellamy, lo smartwatch firmato Swatch, sembra un'innovazione degna di nota che avrebbe cambiato il futuro dei pagamenti con bancomat o carta di credito. Un modo rapido e sicuro per fare acquisti senza la necessità di tirare fuori il portafogli dalla tasca.

Innovazione che però riguarda soltanto il futuro della Swatch, perché parliamoci chiaro, la società di orologi con sede in Svizzera non si è inventata poi granché. Bellamy, che sarà venduto nel corso del 2016 ed inizialmente il servizio di pagamento tramite NFC di Swatch e sarà disponibile solo per i clienti Visa residenti in America, Svizzera e Brasile, infatti non fa altro che "adeguarsi" ai già testati ed apprezzati AppleWatch e SamsungWatch che ormai da anni occupano i nostri polsi e che grazie ad ApplePay e SamsungPay permettono pagamenti veloci e sicuri senza tirare fuori il portafogli dalla tasca o dalla borsa.

E così l’azienda Svizzera, dopo aver criticato ampiamente gli smartwatch made in Cupertino e made in Seul,  ha deciso di adeguarsi ai tempi (seppur un po' in ritardo) ed entrare in questo mercato. E' chiaro però che la Swatch si terrà ben lontana da produrre orologi simili a quelli delle due ormai concorrenti dato che aveva definito gli orologi tecnologici in questione "semplici giocattoli con una durata della batteria banale". Con Bellamy si entra in una nuova frontiera, orologi semplici, classici (in perfetto stile svizzero), senza inutili funzioni da smartphone, ma poche tecnologie utili, come appunto l’NFC, che sostituisce a tutti gli effetti le carte di credito. Dunque si prospetta una rivoluzione “tradizionale” da parte di Swatch, un classico orologio con una sola ma utilissima funzione.

Anche il prezzo di vendita dovrebbe essere piuttosto competitivo visto che oscilla tra gli 85 e i 90 dollari, molto meno rispetto a quelli della Mela e della casa sudcoreana. 

Certo però non si può parlare di Bellamy come una rivoluzione del mercato degli orologi, quanto più che altro di una rivisitazione classica di quelli smart rappresentando di fatto primo vero tentativo da parte di un'azienda specializzata nella costruzione di orologi di far fronte alla (lentissima) avanzata di Apple e Samsung, andando a creare un prodotto che risulta quantomeno gradevole alla vista, anche se, di fatto, piuttosto inutile. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]