"Il mestiere della vita" di Tiziano Ferro è un album "nato dalla distruzione"

02 dicembre 2016 ore 10:13, Micaela Del Monte
Un nuovo inizio, il sesto album, "Il mestiere della vita". Così torna Tiziano Ferro, con una conferenza stampa di presentazione a Milano e 13 nuovi brani. Prodotto da Michele Canova e disponibile nei negozi da oggi (2 dicembre) il disco contiene brani contemporanei caratterizzati da una grande ricchezza sonora e da testi che scavano nell'intimità di un nuovo corso della vita.

'Il mestiere della vita' di Tiziano Ferro è un album 'nato dalla distruzione'
“Questo disco è un nuovo inizio, perché l’ho scritto da solo in una camera come facevo quando ho iniziato 15 anni fa, divertendomi e cazzeggiando senza pensare che sarebbe diventato un album e senza ancora avere un contratto per farlo e quindi senza la pressione di una scadenza. Poi una mattina mi sono svegliato e il disco era lì”.

A 5 anni dall’ultimo ‘L’amore è una cosa semplice’ e a due dalla raccolta ‘Tzn – The best of Tiziano Ferro’ il cantante di Latina torna quindi a mettersi in gioco. “I contenuti rispecchiano l’anagrafe, quello che sono oggi, quindi con un atteggiamento più all’attacco, un po’ più aggressivo rispetto ai miei inizi”, ha sottolineato. E su ‘Potremmo ritornare’, primo singolo estratto dall’album e già una hit, Tiziano è ‘costretto’ (dalle migliaia di fan lo hanno interpretato sui social come una struggente canzone di amore perso e ritrovato) a spiegare: “Non parla di una storia d’amore ma nessuno l’ha capito. Non vedevo l’ora di presentare il disco per dirvelo. Io l’ho scritto pensando ad una persona che non ho più accanto e che peraltro è una donna”, sottolinea il cantante che ha fatto outing sulla sua omosessualità già da qualche anno. “Un uomo - aggiunge ridendo – non meriterebbe una così. Ma poi cantare ‘torna da me’… non esiste… io non credo ai ritorni in amore”.

In diversi brani del disco tornano temi che sono cari al cantautore da tempo: il perdono nel brano 'Ora perdona' ("credo che il vero coraggio non sia nell'odio ma nella capacità di perdonare"), la paura ("vi auguro di non fare mai delle scelte per paura, le canzoni mi aiutano a svelarla per riderle addosso"), la rabbia (in questo disco più presente che in altri come nel brano 'Casa è vuota', forse il pezzo più 'incavolato' dell'album).

Nell'album ci sono anche due collaborazioni importanti, una con il rapper Tormento in "My Steelo" e l'altra con Carmen Consoli nella splendida "Il Conforto".
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