Istat, disoccupazione giovanile al minimo dal 2012 (36,4%): ma è congiunturale

02 dicembre 2016 ore 9:53, Luca Lippi
Come da scadenza l’Istat comunica i dati sulla disoccupazione del mese.
In sintesi 
Il tasso di disoccupazione ad ottobre scende all’11,6%, con un calo di 0,1 punti percentuali su base mensile. Lo stima l’Istat, che rispetto a settembre segna una diminuzione di pari entità anche per il tasso di occupazione, al 57,2%. Andamento che si spiega con il rialzo dell’inattività, al 35,1%, in crescita di 0,2 punti a livello congiunturale.
Non c’è stata mai occasione di spiegarlo, ma ‘congiunturale’ ridotto alla massima semplicità, sta a significare (nello specifico argomento) che diverse persone rinunciano a cercare lavoro oppure cominciano a cercarlo anche coloro che non hanno mai segnalato la loro esistenza al collocamento. Questa volta significa che diverse persone hanno smesso di cercare.
Nel dettaglio 
Dal report dell’Istituto di Statistica, nel mese di ottobre la stima degli occupati cala “lievemente rispetto a settembre”, scendendo dello 0,1%, pari a -30 mila unità.
L’andamento segna però ancora una crescita su base annua, dove, spiega, “si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati”: +0,8% su ottobre 2015, pari a +174 mila.
Il calo dell’occupazione nel mese di ottobre è determinato dai lavoratori dipendenti permanenti (-0,3%, pari a -39 mila)”, i cosiddetti ‘posti fissi’. 

Istat, disoccupazione giovanile al minimo dal 2012 (36,4%): ma è congiunturale

Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta “del secondo mese di calo, dopo una crescita che proseguiva ininterrottamente da sei mesi (+1,0%, pari a +115 mila tra febbraio e agosto)”. 
A ottobre si registra invece un aumento dei lavoratori a termine (+0,3%, pari a +7 mila), con gli indipendenti, ovvero gli ‘autonomi’, che restano stabili. Su base annua si conferma la “forte crescita” degli occupati dipendenti (+1,1%, pari a +194 mila), mentre diminuiscono gli indipendenti (-0,4%, pari a -20 mila), rileva sempre l’Istituto di statistica. La crescita dei dipendenti, sottolinea l’Istat, “riguarda soprattutto i permanenti (+1,2%, pari a +178 mila) ma anche quelli a termine (+0,6%, pari a +16 mila)”.
Il tasso di disoccupazione giovanile, under25, a ottobre scende al 36,4% (-0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente.), che è il valore più basso dallo stesso mese del 2012, ovvero da quattro anni. 
E’ quanto emerge guardando a ritroso le serie storiche dell’Istituto.
Confronto col dato europeo
Il tasso di disoccupazione nell’area euro scende al 9,8% a ottobre 2016, rispetto al 9,9% registrato a settembre 2016 e dal 10,6% a ottobre 2015. E’ il dato più basso dal luglio 2009, secondo le stime di Eurostat. Nella Ue nel suo complesso il tasso di disoccupazione è stato dell’8,3% contro l’8,4% di settembre 2016 e il 9,1% a ottobre 2015, il dato più basso da febbraio 2009.

autore / Luca Lippi
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