Referendum, il costituzionalista Ceccanti spiega perché ''io voto Si''

02 dicembre 2016 ore 11:27, intelligo
di Stefano Ursi

Ultimissime battute della campagna referendaria in vista del voto del 4 Dicembre sulla riforma costituzionale. Quali sono le ragioni del Si e soprattutto quali scenari ci aspettano dal giorno dopo la chiusura delle urne? IntelligoNews lo ha chiesto al costituzionalista Stefano Ceccanti, che punta l'attenzione sulla scelta che è tutta fra ''democrazia competitiva e democrazia consociativa''.

Perché votare si?


“Perché è una scelta fra democrazia competitiva e democrazia consociativa: con una sola camera che dà la fiducia al Governo e una legge di impianto maggioritario, questa o un'altra, si mette nelle mani dei cittadini il diritto di decidere anche una maggioranza di Governo. Con due Camere che danno la fiducia al Governo, magari con legge proporzionale, o si va all'ingovernabilità o a una democrazia, come dicevo sopra, consociativa”.

I No, secondo Lei, sono esclusivamente strumentali?


Referendum, il costituzionalista Ceccanti spiega perché ''io voto Si''
Il costituzionalista Stefano Ceccanti
“No, alcuni sono contro Renzi mentre altri sono favorevoli ad una visione oligarchica e consociativa della democrazia, dove gli elettori non votano una maggioranza di governo”.

Quali scenari ci aspettano, dopo il voto?


“Se vince il Si la legislatura continua e si varano le leggi di accompagnamento, a cominciare da quelle del Senato. Se vince il No in poche settimane si va a votare, perché il Parlamento è smentito sulla legge più importante della legislatura”.

Perché consiglierebbe ad un giovane di votare Si?


“Per avere una democrazia non dimezzata e nella quale possa scegliere un governo che non sia solo dei parlamentari”.
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