Meningite in Toscana, perché ha colpito anche un uomo vaccinato?

02 febbraio 2016 ore 8:27, Andrea De Angelis
La meningite in Toscana fa ormai paura con il numero di contagiati che rischia di aumentare di giorno in giorno. La maggior parte dei casi infatti è stata rilevata in questa regione del Paese, da Empoli a Lucca passando per Massa e il numero delle persone ricoverate per il meningococco di tipo C ha superato le quaranta unità

Su uno degli ultimi casi, ovvero quello del giovane colpito a Bagno a Ripoli (Firenze) da meningite di tipo C, come riporta l'Ansa la Asl precisa che "il giovane si era vaccinato con vaccino antimeningococcico C nel 2008". Da qui la notizia rimbalza rapidamente in rete: com'è possibile che la meningite colpisca anche chi si è vaccinato? La risposta arriva dagli stessi medici: "Il vaccino antimeningococcico C - spiega la Asl - è molto efficace nel 90-95% dei casi, tuttavia una piccola parte di soggetti potrebbe non rispondere alla vaccinazione. Si tratta dei cosiddetti soggetti non responder". Inoltre, aggiunge la Asl, "può accadere che la protezione immunitaria tenda a diminuire nel tempo e che in alcuni individui possa ridursi più rapidamente rispetto ad altri. Se gli anticorpi si sono molto ridotti, il soggetto può ritornare suscettibile alla malattia. Malattie intercorrenti anche apparentemente lievi, come l'influenza, possono abbassare le difese e facilitare l'ingresso del batterio". La notizia giunge il giorno dopo la notizia della morte di una donna di 65 anni all’ospedale di Pistoia per la stessa malattia.  
 
Meningite in Toscana, perché ha colpito anche un uomo vaccinato?
Resta dunque valido l'appello di Cristiano Giannessisi, il trentenne di Chiesina Uzzanese, ricoverato dal 14 gennaio nell'ospedale di Lucca che la scorsa settimana è uscito dal coma. Dopo aver contratto la patologia ed aver rischiato la vita, il giovane protagonista ha deciso di prestare il suo volto, sofferente ed intubato, ad un solenne appello affinché cessi il calo di copertura vaccinale in atto nel nostro Paese e l'opinione pubblica comprenda i rischi che si corrono rifiutando le misure profilattiche offerte dal Servizio Sanitario.  
"Ciao a tutti, ecco a voi un piccolo aggiornamento. - ha scritto su Facebook - Ad oggi le cose vanno abbastanza bene, mi trovo sempre nel reparto di rianimazione al San Luca di Lucca, non sono stato trasferito in reparto per una piccola complicanza avvenuta nel pomeriggio di ieri ma comunque superata, il trasferimento avverrà nei prossimi giorni se le cose continuano a procedere in questo modo. Sento la vicinanza di tutti e vi ringrazio molto, mi date la forza necessaria per andare avanti!". Quindi ha concluso: "Ci aggiorniamo e ci vediamo presto, un saluto a tutti e ricordate di fare il vaccino!". 
Parole riprese anche dal governatore della Regione, Rossi: "Ribadisco con convinzione la necessità di fare le vaccinazioni".
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