Strangola l'ex convivente, già soffocò con la plastica un presunto rivale

02 febbraio 2016 ore 11:22, Lucia Bigozzi
Strangolata. Più o meno come avrebbe ucciso un vicino di casa, nel 2000. E’ morta così Luana Finocchiaro, 40 anni, madre di tre figli. Il presunto killer sarebbe sempre lo stesso: l’ex convivente. La tragedia è accaduta a Misterbianco, un paese in provincia di Catania. A fare la macabra scoperta è stata la madre della vittima che non l’aveva vista o sentita per tutta la giornata. La donna aveva una copia delle chiavi di casa e ha raggiunto l’abitazione della figlia per vedere cosa fosse successo: è stato così che l’ha trovata nella sua camera da letto, ormai cadavere. Secondo i rilievi dei carabinieri che si occupano del caso, Luana Finocchiaro sarebbe morta per strangolamento: nessun segno di effrazione o scasso sarebbe stato rinvenuto durante il sopralluogo dagli uomini della Scientifica che hanno eseguito una accurata ricognizione sulla scena del crimine per raccogliere informazioni necessarie a ricostruire la dinamica dell’omicidio e risalire all’autore. La mancanza di segni di effrazione sulla porta o sulle finestre, porterebbe gli investigatori a ritenere che la vittima conoscesse il suo assassino. Nella serata di ieri è stato fermato dai carabinieri un 37enne, con precedenti penali. Si tratta dell’ex convivente della donna, messo sotto interrogatorio per tutta la notte; lui continua a proclamarsi innocente. Ma gli inquirenti stanno scavando sul suo passato e ricostruendo i rapporti tra l’uomo e la Finocchiaro. Una relazione dalla quale è nato un figlio che ora ha 4 anni; pare che sia stata proprio la gestione del bambino a rendere complicato il confronto tra genitori. 

Strangola l'ex convivente, già soffocò con la plastica un presunto rivale
Anche la fine della loro storia era stata alquanto tormentata, secondo gli elementi al vaglio degli inquirenti, al punto che la Finocchiaro nel 2012 aveva denunciato l’uomo che a sua volta era stato arrestato dai militari dell’Arma, anche se qualche giorno dopo, la 40enne aveva ritirato la denuncia. Ma è dal passato del 37enne che riemerge una vicenda che oggi, davanti all’omicidio della 40enne madre di tre figli, fa molto riflettere e porta a chiedersi dove stia la legge, dove stia la giustizia: l’uomo è accusato di aver ucciso un vicino di casa, il 17 luglio del 2000. La vittima era un 47enne. La sua colpa? Secondo l’uomo poi finito sotto inchiesta, avrebbe insidiato la sua fidanzata che a quel tempo aveva 17 anni. Secondo l’accusa, il 37enne non avrebbe digerito le presunte avances dell’uomo nei confronti della sua ragazza e per questo prima lo avrebbe minacciato, poi ucciso. Sempre secondo la ricostruzione dei magistrati, durante una violenta lite tra i due, il 37enne avrebbe immobilizzato il “rivale” in amore, imprigionandogli la testa in un sacchetto di plastica e poi lo avrebbe strangolato utilizzando una corda. Saranno le indagini dei carabinieri a dire se il killer è lo stesso in entrambi i delitti. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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