Chi è il romano Stefano Parisi, nuovo candidato di Salvini e Berlusconi per Milano

02 febbraio 2016 ore 12:21, Andrea De Angelis
La prima notizia è che "le primarie a livello locale farebbero perdere tempo". La seconda invece riguarda Bertolaso, "attaccabile dalla sinistra e dai giudici" a causa del processo in corso. La terza, quella che più di ogni altra è stata ripresa dalle agenzie di stampa, è che forse il centrodestra ha trovato il candidato sindaco per Milano a cento dì dal voto, giorno più giorno meno. 

La fonte è l'intervista di Matteo Salvini al Quotidiano nazionale, nella quale il leader della Lega Nord parla così del vertice di domenica sera con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni: "Un incontro molto utile. Siamo entrati nel merito delle città, dei candidati e dei programmi". Quindi il candidato sindaco per Milano, Stefano Parisi: "Per me può andare benissimo. Se nel curriculum c'è capacità amministrativa, onestà, competenza non mi interessano grandi nomi, ma persone normali". Alla domanda se siano in corsa anche il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e la parlamentare di Fi Daniela Santanchè, risponde: "Sono tutte persone valide. Una cosa dev'esser chiara: noi giochiamo per vincere. Milano merita di più rispetto a Pisapia. Serve un candidato che prenda un voto in più della sinistra. Corrado Passera o Maurizio Lupi? No, grazie".
Dunque non si tratta di una vera e propria investitura, ma poco ci manca. E viene confermato il secco no alla candidatura di Maurizio Lupi che riecheggiava ancora prima di domenica in quel di Milano. 
Chi è il romano Stefano Parisi, nuovo candidato di Salvini e Berlusconi per Milano
Ma, da Bologna a Napoli, sono tante le partite aperte cominciando proprio dalla capitale. "Bertolaso è una brava persona che ha fatto tantissimo per l'Italia. Ma ha un processo in corso nel bel mezzo della campagna elettorale e sarebbe attaccabile dalla sinistra e dai giudici. Il candidato lo decideremo insieme a tutta la coalizione", dice Salvini in merito alla città del Giubileo. Alla domanda se a Napoli, invece, c'è convergenza su Gianni Lettieri, Salvini dice: "Ho apprezzato il fatto che pur avendo perso le elezioni cinque anni fa, Lettieri sia rimasto a fare opposizione in Consiglio comunale". Quindi Bologna: "C'è una squadra di centrodestra che sta già lavorando da mesi, ha un programma preciso e un progetto politico che coinvolge gli altri partiti e la società civile. La partita di Bologna è apertissima, la candidata c'è: Lucia Borgonzoni". 
Infine l'affondo sulle primarie, che invece il Pd terrà da Roma a Milano. "Mi piacciono a livello nazionale per decidere chi sarà il candidato che sfiderà Renzi alle Politiche. A livello locale, invece, a questo punto farebbero solo perdere altro tempo". Così è deciso dal Matteo leghista.

Ma chi è Stefano Parisi? Nel suo curriculum Parisi può contare su un ruolo di peso proprio al Comune di Milano, di cui è stato general manager ai tempi di Gabriele Albertini. Da segnalare nella sua carriera anche l’incarico di direttore generale di Confindustria e quello di amministratore delegato di Fastweb. Al momento Parisi è alla guida di “Chili”, piattaforma di video e film on demand. Andando più indietro nel tempo scopriamo che Parisi si è laureato in Economia e Commercio all'Università Sapienza di Roma, nella stessa città che gli ha dato i natali. Il possibile futuro sindaco di Milano ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro presso l'ufficio studi della Cgil che fu il trampolino di lancio per una carriera che si è poi svolta per lunghi tratti all'interno dell'amministrazione pubblica. Partì dalla segreteria tecnica del Ministero del Lavoro (1984-1988), per passare alla vicepresidenza del Consiglio (1988-1989) e quindi al ministero degli Affari Esteri (1989-1991).
Un romano primo cittadino del capoluogo lombardo? Mai dire mai...

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