Meningite in Toscana, i locali dov'era il ragazzo infetto: "Chi c'era assuma profilassi antibiotica"

02 febbraio 2016 ore 12:31, Americo Mascarucci
Ancora un caso di meningite. 
Dalla serata di domenica un ragazzo di 23 anni è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale fiorentino di ponte a Niccheri per un’infezione da meningococco di tipo C. Il ragazzo di Bagno a Ripoli si è ammalato gravemente nonostante nel 2008 si fosse vaccinato contro la meningite. 
Lo rende noto la stessa Asl che spiega: "Il giovane si era vaccinato con vaccino antimeningococcico C nel 2008. Questo vaccino - spiega ancora l'Asl - è molto efficace nel 90-95% dei casi, tuttavia una piccola parte di soggetti potrebbe non rispondere alla vaccinazione. Si tratta dei cosiddetti soggetti non rispondenti. Inoltre può accadere che la protezione immunitaria tenda a diminuire nel tempo e che in alcuni individui possa ridursi più rapidamente rispetto ad altri. Se gli anticorpi si sono molto ridotti, il soggetto può ritornare suscettibile alla malattia. Malattie intercorrenti anche apparentemente lievi, come l'influenza, possono abbassare inoltre le difese e facilitare l'ingresso del batterio".
Domenica era morta una donna di 65 anni di Monsummano, il secondo decesso nel 2016 per meningite di tipo C, dopo quello di un uomo che abitava a Fucecchio. Con quello fiorentino salgono a 37 i casi provocati in Toscana dal meningococco C, prevalentemente del sottotipo St11, dall’inizio del 2015 ad oggi. I morti sono stati otto.  
A seguito della conferma dell’infezione è stata prontamente avviata dal dipartimento di prevenzione, l’inchiesta epidemiologica dalla quale è risultato che il 22enne ha frequentato nella notte di sabato 23 gennaio dalle 22.30 in poi e fino a verso le tre del mattino due locali di Firenze. Prima è andato al Lion’s Fountain Irish Pub in Borgo Albizi e poi al Salamanca in via Ghibellina,
"Solo ed esclusivamente per chi ha frequentato questi locali in quella data - si legge in una nota dell'Asl - è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica. l’invito non riguarda coloro che hanno frequentato i locali in altre date. Per la profilassi antibiotica gli interessati possono rivolgersi al medico o pediatra di famiglia, ai servizi di Guardia Medica, oppure ai Servizi di Igiene Pubblica competenti per territorio secondo il comune di residenza/domicilio. Si ricorda che la profilassi dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica". 

Meningite in Toscana, i locali dov'era il ragazzo infetto: 'Chi c'era assuma profilassi antibiotica'
L’assessore alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi spiega: "Il ragazzo è ancora in prognosi riservata, ma stabile e dopo 24 ore questo è un segnale incoraggiante. Rinnovo con forza l’appello a vaccinarsi e ricordo anche a chi è stato richiamato in questi mesi tra gli 11 e 20 anni di età che deve vaccinarsi o farsi il richiamo". Anche il governatore Enrico Rossi è dello stesso avviso: "C’è la necessità di fare le vaccinazioni - dichiara - E stiamo ancora pagando lo spavento della bufala dei vaccini anti-influenza che facevano male. L’errore fu fatto ed è stato grave: si sono ridotte le vaccinazioni". 
Tuttavia l'allarme meningite in Toscana è sempre più alto ragione che ha spinto Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd, a chiedere al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin quali interventi intende mettere in atto per fermare questa vera e propria emergenza.
   

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