Di Stefano (CasaPound): “Il Viminale dice il vero, gli altri i violenti”

02 febbraio 2016 ore 12:51, Andrea Barcariol
E’ diventato un caso politico la nota informativa del Viminale inviata al Tribunale civile di Roma dove è in corso una causa civile tra la figlia di Ezra Pound e il movimento di estrema destra CasaPound. Motivo? I toni troppo morbidi utilizzati dal ministero dell’Interno. Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, raggiunto da Intelligonews spiega il suo punto di vista sulla vicenda.

Si è scatenata una bufera per questa nota del Viminale. A sollevare il polverone la frase “L’impegno primario di CasaPound è volto alla tutela delle fasce deboli”.  Come replica alle accuse?


«La nota del Viminale dice la verità, noi facciamo politica all’interno delle regole, mentre altri cercano di impedircelo con la violenza. Gli episodi di violenza sono dovuti solo a una reazione da parte nostra. Stiamo per strada e la nostra attività consiste realmente nell’aiutare i più deboli, lo facciamo da sempre».


In che modo?


«Facciamo assistenza, aiutiamo concretamente le famiglie indigenti con pacchi alimentari, ci occupiamo dell’emergenza abitativa, facciamo tante iniziative sociali, dal dopo scuola nelle sezioni alle ripetizioni, abbiamo un gruppo di Protezione Civile che interviene nelle emergenze. Siamo un punto di riferimento per le fasce più deboli, a loro indirizziamo la nostra attività politica».

Di Stefano (CasaPound): “Il Viminale dice il vero, gli altri i violenti”
Sinceramente, quando avete letto la notizia non siete rimasti sorpresi anche voi?


«Non siamo rimasti sorpresi perché sappiamo quello che facciamo. L’informativa è redatta da una persona più che compente che lavora in un ufficio competente. Quindi non ci aspettavamo nulla di diverso».

Gianluca Peciola, esponente di Sel ha affermato che il Viminale dovrebbe sciogliere CasaPound «in applicazione delle leggi Scelba e Mancino». Cosa ne pensa?

«Per Peciola dovremmo essere sciolti perché parliamo dei temi che la sinistra ha abbandonato da sempre: la casa, il lavoro, la difesa dei lavoratori mentre la sinistra pensa esclusivamente ai diritti delle minoranza, degli omosessuali, a far invadere l’Europa da masse di lavoratori a basso costo che fanno concorrenza sleale ai nostri lavoratori, a tutelare chi sposta le produzioni all’estero. La sinistra ha perso completamente la bussola ed è chiaro che non sopporta la nostra presenza in città, nei quartieri, nelle tematiche a loro storicamente care».

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