Windows 10 da aggiornamento opzionale a "raccomandato": cosa cambia?

02 febbraio 2016 ore 14:38, Andrea De Angelis
Ed eccoci a parlare ancora una volta di Windows 10. Sarà il numero particolarmente tondo, tanto caro agli amanti del calcio, fatto sta che non passa settimana senza che vi sia una news in merito al sistema operativo. Battute a parte, questa volta a cambiare è un aggettivo, ma occhio perché la sostanza è importante. 

Facciamo subito chiarezza: passare a Windows 10 non è obbligatorio. Farlo da oggi però non è solo opzionale, ma raccomandato. L'aggettivo si riferisce al sostantivo aggiornamento, parola chiave per chiunque si trovi davanti a monitor e tastiera. Dal primo febbraio Windows 10 è un "aggiornamento raccomandato" per gli utenti di Windows 7 e Windows 8/8.1. Il cambio di aggettivo non è affatto banale: con questa mossa, che nelle dichiarazioni ufficiali di Microsoft intende "agevolare" i clienti nell’aggiornamento del sistema operativo in uso sul loro pc, gli utenti che hanno abilitato gli aggiornamenti automatici in Windows 7, 8 e 8.1 si ritroveranno con Windows 10 scaricato sul pc senza che sia richiesta alcuna azione, anche se la società precisa che l’installazione vera e propria non avverrà in mancanza di un esplicito consenso.
Windows 10 da aggiornamento opzionale a 'raccomandato': cosa cambia?
La nuova strategia di distribuzione dimostra che Microsoft è particolarmente confidente sul suo nuovo sistema operativo, a tal punto che inizia a proporlo anche a quegli utenti meno esperti o interessati, o a quelli che di fatto sono già soddisfatti con le versioni meno recenti della piattaforma. In aggiunta, Microsoft ha già annunciato a più riprese che vuole rendere il processo di installazione il più semplice e meno articolato possibile, in modo tale che anche gli utenti meno navigati possano lanciarlo senza perdersi all'interno di schermate di impostazioni o scelte poco comprensibili.

La gratuità dell'aggiornamento va sottolineata, onde evitare fraintendimenti. Così come la possibilità di tornare alla precedente versione del sistema operativo entro 31 giorni. Ma cosa vuol dire che l'aggiornamento non è obbligatorio? Coloro che intendono mantenere Windows 7 o 8.1 possono semplicemente cliccare su “No” all’apparizione della finestra che propone l’installazione della nuova versione. 
Altamente sconsigliato, invece, il proseguimento con Windows 8, non più supportato da Microsoft dallo scorso 12 gennaio e quindi potenzialmente esposto a rischi sul piano della sicurezza: in questo caso meglio passare a Windows 8.1.
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