Abbate: "Auguri Meloni, ma nella piazza "di Dio" fischi prevedibili. Il capitalismo ha vinto la Chiesa"

02 febbraio 2016 ore 15:46, Lucia Bigozzi
“Auguri sinceri alla Meloni per la sua gravidanza, ma se tu vai nella piazza clericale e reazionaria che si è voluta mettere dalla parte della morale di Dio, patria e famiglia, devi mettere in conto di essere sommerso dai fischi”. Così la lettura di Fulvio Abbate, giornalista e scrittore, sulla vicenda degli insulti a Giorgia Meloni. Nella conversazione con Intelligonews spiega perché quanto accaduto era “prevedibile”. 

Va bene la satira, ma ormai il confine tra insulto e battuta è sottilissimo. Secondo lei a che punto siamo arrivati?

«Il paradigma è “radio bestemmia” di venti anni fa fatta dai Radicali, per chi ne ha memoria. Il Partito Radicale aprì la radio al Paese e praticamente, vennero fuori tuti gli umori: i meridionali che insultavano i settentrionali, gli omofobi che insultavano gli omosessuali. Da questo punto di vista, credo che i social network consentono a tutti di poter esprimere gli umori sul mondo e questo non ha prezzo»

Anche quando diventa insulto come nel caso delle offese alla Meloni?

«Ovviamente, non tutte le opinioni sono oro e da questo punto di vista i social network rispecchiano quanto dal punto di vista culturale e antropologico, sia frastagliato questo nostro Paese. Arriviamo alla Meloni…».

Arriviamoci.

«Io non ho letto quelli che sono stati definiti insulti indicibili e va da sé che è inaccettabile insultare il feto come leggo sarebbe anche accaduto. Però, ritengo che quanto avvenuto fosse anche prevedibile. Mi spiego meglio: a mio parere sul Family Day è stato un errore clamoroso il modo in cui sono state declinate le parole d’ordine, per come l’ho seguito in tv. Quelle parole d’ordine sono state sbagliate, nel senso che hanno voluto mettere loro stessi dalla parte della morale di Dio, patria e famiglia. E nel momento in cui tu ti presenti in modo così virtuoso, dall’altra parte non è che ci siano i marziani, c’è un Paese altrettanto reale. Nel momento in cui fai questo, arriva un reagente chimico come un politico di centrodestra che annuncia la propria maternità senza essere sposata. Se fai questo in quel contesto, devi mettere in conto di essere sommerso dai fischi»

Ma proprio il fatto di essere madre fuori dal matrimonio avrebbe dovuto in qualche modo suscitare nel mondo femminista al quale la Littizzetto ad esempio è vicina, uno scatto di orgoglio a difesa della Meloni. Invece è stata attaccata pesantemente: c’è un corto circuito?

«Non avviene perché si ritiene che alcuni diritti non hanno mai avuto diritto di cittadinanza a destra e questo anche dal punto di vista storico. Ricordo che l’Msi nel ’74 si schierò per l’abrogazione della legge sul divorzio, quindi il peso di quelle parole d’ordine - Dio, patria, famiglia – fanno sì che venga naturale che qualcuno imputi alla Meloni di non avere titoli, visto che all’interno di quell’area culturale fare un figlio fuori dal matrimonio non è cosa buona e giusta. E’ la stessa situazione di disagio che ho provato nei giorni scorsi vedendo la Mussolini che difendeva la famiglia. Insomma, la destra non ha titolo per poter dire accettiamo che una signora possa fare un figlio fuori dal matrimonio, specialmente nel contesto di un Family Day che aveva quelle determinate parole d’ordine che non erano riferite alla legge Cirinnà, perché quella piazza aveva la pretesa di ristabilire la giustezza della fede cattolica. Tanto è vero che quella piazza prenderà una stangata pazzesca perché il mondo è secolarizzato e il capitalismo, per fortuna, ha vinto sulla Chiesa. In più c’è un elemento di revanche perché questi cattolici integralisti pensano: perché il mondo islamico si può permettere di lanciare una fatwa contro Charlie Hebdo e noi non dobbiamo accettare che ci siano in giro per le strade gay e lesbiche?».

Vuole fare gli auguri alla Meloni, anche per compensare le critiche della Littizzetto?

«Ma certo! Gli auguri alla Meloni sono doverosi per la sua gravidanza e perché vada tutto bene. Questo va da sé. Il problema non riguarda la persona ma le idee. Ovvio che auguro alla Meloni di trovare una ginecologa e un’ostetrica gentili e non una str…a come accaduto a me e mia moglie quando è nata nostra figlia, però se tu ti presenti in quella piazza clericale e reazionaria, a quel punto non devi avere nemmeno rapporti sessuali prematrimoniali proprio perché quella sembrava l’impostazione del Family Day»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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