Pezzopane: "Meloni fregatene, troppi frustrati. Sbagliato dire che se l'è cercata, come negli stupri"

02 febbraio 2016 ore 16:45, Lucia Bigozzi
“Auguro alla Meloni una bellissima gravidanza e le dico di fregarsene degli insulti. Io li ho subìti e li subisco ma non riescono a cambiare la mia vita”. Stefania Pezzopane, senatrice Pd, parte da un augurio per commentare il “caso” Meloni e lo fa anche dalla prospettiva di un’esperienza analoga che l’ha vista finire nel target di offese pesantissime per la sua scelta sul piano sentimentale e privato. Nell’intervista a Intelligonews, spiega dove sta il corto circuito…

Il confine tra battuta e insulto è diventato sempre più sottile. Lei stessa è stata oggetto di pesanti offese. A che punto siamo arrivati?

«Siamo a una situazione che evidenzia un dato: c’è una parte del Paese che ha assunto comportamenti violenti e dalla violenza verbale a quella di altro tipo c’è un passaggio ulteriore che spero non avvenga mai, ma questa è violenza. E’ chiaro che le persone che svolgono un ruolo pubblico sono molto esposte e però c’è una cattiva cultura e un pessimo senso comune che si stanno diffondendo, perché dai politici ci si aspetta solo che siano ingrugniti, incattiviti, col pacco di giornali sotto al braccio che poi non leggono; tutto questo corrisponde a un clichè astratto: noi siamo persone in carne ed ossa, ci fidanziamo, ci innamoriamo, poi può finire l’amore, può nascere un bambino; insomma, siamo persone come tutte le altre». 

E sul caso degli insulti alla Meloni che idea si è fatta?

«E’ veramente paradossale il fatto di annunciare una nascita che è la cosa più bella che può capitare a una donna e questa diventa oggetto di tanti insulti. Io purtroppo, gli insulti li ho subìti, continuo a subirli; ovviamente non gli do spazio, non mi cambiano la vita né riescono a farmi cambiare, ma trovo che sia un grave malcostume. Quando poi stai sui social network non puoi neanche denunciare o querelare: diventi subito virale ed è quello che vogliono coloro che ti insultano»

La Meloni annuncia la maternità fuori dal matrimonio, comunica una scelta: il paradosso è che certo mondo femminista al quale ad esempio è vicina la Littizzetto, dovrebbe difenderla e invece l’attacca. C’è un corto circuito?

«La Littizzetto la inserisco nel mondo della satira televisiva e credo che con le sue sottolineature credo abbia voluto fare satira, ovvero giocare col suo mestiere. Io, francamente, non le condivido queste cose ma rispetto il lavoro della Littizzetto che è un adorabile personaggio televisivo. Purtroppo, temo che nei confronti di chi fa politica, di chi ha un ruolo istituzionale, ci sia una dose di pregiudizio esagerato. Mi spiego meglio: nei confronti della Meloni, parlando del caso specifico, prevale il pregiudizio e non il giudizio oggettivo e cioè che si tratta di una donna che ha fatto la sua scelta e come tale va rispettata. Aggiungo: siccome la sua scelta non produce alcun danno all’Italia, andrebbe lasciata in pace. Critichiamola per le cose inquietanti che dice ad esempio sulle unioni civili o sugli immigrati, ma dibattiamo. Nemmeno in questo caso sono ammissibili gli insulti»

Cosa risponde a chi, sulla Rete, dice che in fondo se l’è cercata?

«No, questo è inammissibile! E’ la solita cultura del perdonismo del cavolo! Quando una ragazzina viene stuprata c’è sempre chi dice beh in fondo se l’è cercata; ma stiamo scherzando? Allora la Meloni che dovrebbe fare? Ritirarsi dalla politica per non cercarsela? No, lei non se l’è cercata affatto; ha detto una cosa che ha scelto di fare; avrebbe potuto non dirla, possiamo essere d’accordo o meno ma dobbiamo limitarci a osservare le sue scelte che non possono essere fatte oggetto di mancanza di rispetto. Io sono solidale con lei e sono rimasta molto dispiaciuta per quanto è successo perché è successo anche a me: all’annuncio del fidanzamento si sono scatenati sui social network con morbosi attacchi e insulti. Posso dire che in giro c’è veramente tanta frustrazione e tanta infelicità; chi non è in grado di gestire la propria vita si mette a criticare e a insultare quella degli altri»

I suoi auguri a Giorgia Meloni?

«Le auguro una bellissima gravidanza, le auguro di portare avanti questa esperienza con gioia, con serenità, di fregarsene degli insulti e di pensare a questa nuova vita che sta mettendo al mondo. Sono madre e so cosa significa l’esperienza straordinaria della maternità. Auguro a Giorgia Meloni tanta felicità»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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