Ore cruciali per Schumacher: scoppia la rissa in rete. Bollettino di guerra sugli sci

02 gennaio 2014, intelligo
Ore cruciali per Schumacher: scoppia la rissa in rete. Bollettino di guerra sugli sci
di Gianfranco Librandi.   Sono ore cruciali per il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher. Dopo un nuovo intervento chirurgico per ridurre l’edema seguito alla violenta caduta sugli sci, l’ex pilota di Formula 1 lotta tra la vita e la morte. I medici dell’ospedale di Grenoble si sono detti sorpresi dai segnali di miglioramento mostrati dal paziente, ma allo stesso tempo hanno precisato che è presto per dichiarare lo scampato pericolo. Intanto si fanno più definiti i contorni dell’accaduto. Oggi il quotidiano Bild fa sapere che Schumacher avrebbe deciso di addentrarsi sulla neve fresca per soccorrere la figlia di un amico. La manager del campione, Sabine Kehm, ha poi smentito la tesi del Times secondo cui Schumacher stesse sciando a una velocità estremamente elevata, compresa tra i 60 e i 100 km orari, nel momento della caduta. “Non è vero che Michael andava a una forte velocità” ha dichiarato la manager, sottolineando che “è stata una catena di circostanze negative” a portare il campione verso la tragedia: “Nell'effettuare una curva è impattato su una prima roccia che evidentemente non ha visto ed è stato catapultato giù contro un'altra roccia”. Sembra invece confermato che il casco si sia spaccato in due parti nel momento dell’impatto. Professionisti dello sport e tifosi si sono uniti alla famiglia del campione nella preghiera e negli auguri per la guarigione. Non sono mancati anche scenari grotteschi, se non raccapriccianti. Un uomo, forse un giornalista, avrebbe infatti tentato di intrufolarsi nella camera in cui si trova Schumacher travestito da sacerdote. Su Facebook, invece, si è scatenata una forte polemica contro chi ha dato l’ex pilota già per spacciato. In seguito alla comparsa di numerose pagine intitolate “R.i.p. Michael Schumacher” e dei commenti di estremo saluto sulle fan page ufficiali, un’accanita schiera del popolo della rete si è attivata per ricoprire di insulti e critiche gli autori delle premature considerazioni. Si sono poi riaccesi i fari sulla tragedia stagionale degli incidenti fuoripista. Nel momento dell’incidente, infatti, Michael Schumacher sciava in un tratto di neve fresca tra due piste battute a Meribel, sulle Alpi francesi. Il sito dell’Anieva, associazione delle Regioni e Province autonome dell'arco alpino italiano, raccoglie i dati delle sciagure che ogni anno coinvolgono gli sciatori su queste montagne. Al momento, si sono registrati solo due incidenti nella stagione 2013-2014, entrambi non mortali, uno dei quali proprio fuoripista. Sono invece ben 81 le sciagure nella passata stagione, con un bilancio di 28 morti e 34 feriti. In questi casi, la tragedia è sopraggiunta non solo nei fuoripista, ma anche in contesti di scialpinismo e alpinismo. Ancora, si sono registrati 44 incidenti nel 2011-2012 (9 morti e 24 feriti), 56 incidenti nel 2010-2011 (16 morti e 32 feriti), 120 incidenti nel 2009-2010 (45 morti e 48 feriti). E questa è solo una parte di quello che alcuni definiscono come un vero e proprio bollettino di guerra tra l’essere umano e la montagna.
autore / intelligo
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