Marino e la sindrome da 'copertone'. Ha voluto la bici e ora pedala senza sosta

02 luglio 2013 ore 18:01, Lucia Bigozzi
Marino e la sindrome da 'copertone'. Ha voluto la bici e ora pedala senza sosta
Marino pedala, pedala, pedala. E con lui la scorta. Su è giù per città, meglio se con destinazioni mediaticamente opportune e sensibili. E così pure oggi, il sindaco di Roma non si è fatto mancare la sua pedalata quotidiana.
C’era da andare a far visita alla presidente della Camera, Laura Boldrini e quale miglior effetto – eticamente correct – per inforcare la due ruote e dal Campidoglio far ingresso a Montecitorio. Flash, fotografi, video. I vigili urbani, diligentemente pedalano, un passo indietro al pedalatore eccellente. Poi parcheggiano la bici e gli fanno ala mentre il medico-sindaco saluta i curiosi, quasi ‘benedicente’. Non si ferma mai, Ignazio Marino. Su e giù per Roma. Giri l’angolo, cammini per strada e lui ti spunta lì, all’improvviso che … non te l’aspetti. Marino di qua, Marino di là, come un novello Figaro delle due ruote. Un tempo c’era la ‘cura del ferro’, inteso come trasporto su rotaia, evocata e invocata dal collega-ambientalista di partito Francesco Rutelli. Oggi c’è un sindaco a due ruote e quella che – strada facendo - come cantava Baglioni – potrebbe rivelarsi come la ‘sindrome da copertone’ . Lui si sa, vorrebbe i romani belli, tonici, sorridenti e ... pedalanti. Il fatto è che i romani già pedalano (in senso metaforico) da soli e tra mille problemi quotidiani di una città complicata. Forse in attesa che un sindaco, pedali (sempre in senso metaforico) esattamente come loro. Non solo sulla bicicletta 'scortata' e … a portata di flash.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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