Il Brasile piange troppo: Scolari convoca la psicologa

02 luglio 2014 ore 11:12, Andrea De Angelis
Lacrime, lacrime e ancora lacrime. I sorrisi e i colori del Brasile si stanno trasformando, fin dal giorno del debutto al momento dell'inno, in emozioni forti, irrefrenabili che portano diritte al pianto. Sarà la pressione di un Paese troppo grande per essere considerato tale (la sua estensione è pari a circa 28 volte l'Italia) e di un popolo che vede, ancora una volta, nel calcio la possibilità di rivalsa da troppe, irrisolvibili (almeno per ora) ingiustizie, ma le lacrime la fanno da padrone. Più dei gol.   

Il Brasile piange troppo: Scolari convoca la psicologa
Lacrime di gioia e terrore, come le ultime, arrivate dopo i calci di rigore con il Cile. Le lacrime di Neymar e Julio Cesar che rappresentano rispettivamente futuro e passato dei verdeoro, chiamati oggi però ad esserne soprattutto il presente. Lacrime di chi sa che l'obiettivo è uno solo: vincere. Partecipare, per chi ospita il Mondiale, è scontato. Per il Brasile lo è comunque in ogni parte del pianeta.

Felipe Scolari ha deciso: ad occuparsi della psiche dei suoi calciatori sarà Regina Brandao, sua fidata collaboratrice  dal 1990. Una psicologa dunque per i campioni brasiliani, anche per allontanare la sindrome del 1950 quando, in un contesto simile, il Brasile perse in casa la coppa del mondo.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]