Tsipras VS Merkel, fine del negoziato. Undici milioni di greci appesi a un sì o un no

02 luglio 2015, intelligo
Tsipras VS Merkel, fine del negoziato. Undici milioni di greci appesi a un sì o un no
Occhi puntati sulla Grecia alla vigilia del referendum che ne traccerà il destino, in un modo o nell’altro.

Le posizioni in campo sono essenzialmente due: il fronte europeo a trazione tedesca e il governo del premier Tsipras che ieri in un messaggio alla nazione ha invitato il popolo greco a votare no. La mossa di Atene è chiara: si punta alla vittoria del no per poi tornare al tavolo del negoziato con maggiore forza. A Bruxelles, invece, puntano sulla vittoria del sì e dunque si guarda già al dopo-Tsipras. Per questo la Merkel ieri ha tirato giù la serranda delle trattative e sostanzialmente detto che l’Europa attende il voto del popolo greco. Mosse e contromosse che si alternano in uno scenario molto delicato. 

MATTEO CON ANGELA. Renzi rilancia la posizione del governo italiano al fianco di Angela Merkel, e conferma la necessità del rispetto delle regole che tutti devono rispettare. Ma il premier insiste anche sull’urgenza di un cambio di passo affinchè non sia solo l’austerity il timone dell’Europa. Ma ieri è stata anche la giornata in cui Renzi e Obama si sono parlati e il presidente americano è tornato a sollecitare un percorso che eviti l’uscita di Atene dall’euro. Segno evidente che Washington vuole tenere Atene dentro il contesto europeo e sopratutto all'interno della piattaforma Nato, scongiurando così il rischio di un avvicinamento della Grecia alla Russia.

GRILLO AD ATENE. Lo ha annunciato sui Social e con lui ci saranno numerosi parlamentari dei 5S, con in testa Di Battista, ma della delegazione italiana faranno parte anche deputati di Sel. In Piazza Syntagma non ci sarà fisicamente Matteo Salvini, leader della Lega ma ha già detto che se lui fosse greco voterebbe ‘no’. 

E mentre i pensionati greci continuano a stare in fila davanti alle banche per riscuotere la pensione, ad Atene risuonano ancora le parole della Cancelliera tedesca in risposta al discorso di Tsipras alla nazione: “Gli aiuti alla Grecia sono sospesi dopo che Atene ha unilateralmente abbandonato il negoziato, e ora bisogna aspettare l'esito del referendum”. Anche Juncker molla: “La Commissione non avrà alcun contatto con il governo di Atene prima del referendum”.

Ora tutto dipende da un sì o un no.

LuBi

autore / intelligo
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