Grecia, a Intelligonews parla Salvini (LN): “Matteo al guinzaglio della Merkel. La Troika? Nazisti del Quarto Reich"

02 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Grecia, a Intelligonews parla Salvini (LN): “Matteo al guinzaglio della Merkel. La Troika? Nazisti del Quarto Reich'
“Se fossi greco voterei no perché mettere in ginocchio un Paese in questo modo, è da nazisti”. “Il premier? Al guinzaglio della Merkel. Tsipras ha agito alla Renzi”. Parola di Matteo Salvini l’Ateniese. Nella conversazione con Intelligonews spiega la posizione della Lega sul referendum di domenica, calcola gli effetti sull’Italia e si dice convinto che da domenica, indipendentemente dall’esito del voto “l’Europa sarà costretta a cambiare”. 

Lei ha detto che se fosse greco voterebbe no. Perché?

«Perché la Grecia è la culla della democrazia, del rispetto, dell’orgoglio, della dignità. Al netto degli errori commessi dai politici greci che sicuramente ci sono stati, peraltro coperti dall’Europa, dico che mettere in ginocchio un Paese in questa maniera è da nazisti»

Sui social c’è chi definire Renzi “attendente della Merkel” sintetizzando la conferenza stampa congiunta del premier e della Cancelliera. Qual è stata la sua impressione?

«Di un Renzi al guinzaglio. Non si vedeva ma c’era, sono sicuro… E’ in difficoltà, mi pare evidente, perché va lì a farsi curare dalla Merkel, telefona a Obama e lo fa perché in Italia si rende conto che la gente ha scoperto il bluff e pensa che i potenti del mondo lo possano sostenere. Mi sembra come quei bambini che quando vengono scoperti dalla mamma corrono dal padre, dalla nonna, dallo zio…».

C’è chi punta l’indice contro la Merkel e parla di “ricatto tedesco” sulla Grecia. E’ davvero così secondo lei?

«Devo dire che anche Tsipras come Renzi mi sembra un po’ chiacchierone; un giorno va di qui, un giorno va di là… Non è il combattente che qualcuno pensa, però quanto meno ha il merito di coinvolgere i cittadini in una scelta decisiva. Io non darei colpe alla Merkel ma all’Europa che è fatta così. La Merkel fa gli interessi dei tedeschi, è Renzi che non fa quelli degli italiani»

Grillo domenica sarà ad Atene per sostenere Tripras e il no; lei non sarà in piazza Sintagma ma se fosse greco voterebbe no. Curiosa assonanza di idee o c’è qualcosa di più? 

«Su alcuni temi la pensiamo allo stesso modo; su altri no. Penso all’immigrazione, alla sicurezza. Anche a Strasburgo vedo i 5S votare molto con la sinistra. Sul tema del superamento dell’euro e di quest’Europa sì, ma su altre questioni il Movimento di Grillo è troppo schiacciato a sinistra»

Indipendente dall’esito del referendum, non pensa che Tsipras uscirà da questa partita con le ossa rotte?

«Tsipras ha agito alla Renzi, nel senso che ha promesso troppo ben sapendo che non poteva mantenere tutto quello che prometteva ai greci. Tuttavia penso che più che Tsipras, da domenica sarà costretta a cambiare l’Europa a prescindere dalla vittoria del sì o del no, perché nulla sarà più come prima: finalmente è calata la maschera»

Quali effetti per l’Italia da lunedì?

«Grazie ai governi Monti, Letta e Renzi rischiamo di rimetterci 40 miliardi; soldi che prima non avevamo dato e poi siamo stati costretti a dare. Ma la libertà non ha prezzo e pur di liberarmi dalle catene di questo Quarto Reich non sto lì a far di conto. Anche perché ci costa molto di più rimanere in questa gabbia»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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