L'aumento delle bollette svela il falso mito delle liberalizzazioni

02 luglio 2015, Luca Lippi
L'aumento delle bollette svela il falso mito delle liberalizzazioni
Le riforme non ci porteranno a fare la fine della Grecia, ma intanto le bollette aumentano
! Diciamo pure che se le riforme sono quelle di concedere benefici fiscali in un clima di crollo dei consumi e di aumento della pressione fiscale, l’effetto è praticamente nullo!

Per esempio, l’autorità dell’energia elettrica e il gas in una relazione di ieri ha tolto la coperta al falso mito degli effetti benefici delle liberalizzazioni del mercato.

Secondo le prime stime, nel 2014 ben 3,5 milioni di clienti hanno cambiato fornitore almeno una volta, e la scelta non è sempre stata vincente.  Il mercato libero, ha portato ad una media dei prezzi più elevati, con un differenziale più che rilevante: è stato calcolato un +19% solo per la componente “materia prima energia”.

Non finisce qui, Bortoni (Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico) mette proprio in guardia le famiglie esortandole a prestare la massima attenzione nel passare dal mercato tutelato a quello libero.

Si aggiunge anche la voce del segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, la situazione italiana in molti settori è passata da un monopolio assoluto a delle vere e proprie oligarchie controllate dai privati.

Padoan insiste sul fatto che le liberalizzazioni garantiscono risparmi totali per un punto di Pil entro il 2020, ma se l’incedere è questo (+19% solo per energia e gas) possiamo annoverare la dichiarazione nella solita inutile previsione “ottimistica”

Secondo i calcoli della CGIA di Mestre le liberalizzazioni ad oggi sono costate agli italiani 110 miliardi, 286 all’anno per famiglia e 4.576 in totale in base all’avvio delle aperture dei mercati. Nessuna traccia di beneficio all’orizzonte! 

Fa eccezione il settore dei farmaci con l’introduzione del farmaco generico (che è più un risparmio per la Sanità che per il cittadino, forse per questo funziona!). Per il resto: Rc Auto è aumentata del 189,3%, i servizi bancari ed assicurativi sono incrementati del 115,6%, i trasporti aerei del 71,7%, i pedaggi autostradali del 69,9%, i biglietti dei treni del 58,3% e il gas del 43,2%.

In conclusione, le liberalizzazioni sino ad ora sono state solamente una palla al piede dell’italiano medio un po’ sprovveduto e credulone, ci guadagna lo stato che ha maggiore base imponibile da tassare, un vero “buon padre di famiglia”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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