De Luca si può insediare, il forzista Furlan: “Adesso retroattività per Berlusconi”

02 luglio 2015, Andrea Barcariol
De Luca si può insediare, il forzista Furlan: “Adesso retroattività per Berlusconi”
Sottolinea la differenza di trattamento tra De Luca e Berlusconi, il leader de L'esercito di Silvio Simone Furlan, intervistato da IntelligoNews, in riferimento alla decisione del Tribunale di Napoli di accogliere il ricorso presentato dal Presidente della Regione Campania congelando la sospensione dall'incarico.

Come giudica questo provvedimento?

«E’ vergognoso quello che è successo e sta succedendo in Campania, il governo e Renzi hanno sempre detto che la politica si deve autoregolamentare prima che arrivi la magistratura. E’ evidente che De Luca non doveva essere neanche candidato, visto che invece è stato fatto candidare e ha vinto, avrebbe dovuto subito essere immediatamente sospeso. Per Berlusconi la legge Severino è stata interpretata in maniera assolutamente intransigente, ed è stato fatto immediatamente decadere. Oggi siamo di fronte a una persona sospesa, che adesso si è deciso potrà partecipare alla nomina della giunta, anche se dicono che probabilmente alla fine decadrà lo stesso. E’ incredibile che si sia messa la Campania, una regione così importante e bisognosa di un governo sano e stabile, in questa posizione».


Ritiene giusto che De Luca possa nominare la giunta?

«Sono del parere che in Campania si sarebbe dovuto subito tornare al voto dopo questa situazione paradossale e credo che chi ha fatto queste scelte dovrebbe prendersi la responsabilità di spiegarle agli elettori. Non penso sia giusto che a nominare una giunta sia una persona sospesa che sostanzialmente decadrà dall’incarico».

Renzi aveva detto: “Credo che De Luca farà ricorso”. Una considerazione, un auspicio o un consiglio?


«Più che un auspicio credo che volesse dargli un consiglio per fargli capire quale era l’unico spiraglio a cui poteva aggrapparsi. Lei si immagini che a Berlusconi non è stato neanche concesso di chiedere un parere alla Consulta sulla decadenza da senatore. Pensi che nel caso di De Luca e di De Magistris abbiamo due persone nella stessa condizione di Berlusconi per la Legge Severino che invece stanno governando. E’ una vicenda che veramente grida vendetta».


Due pesi e due misure?

«Assolutamente sì, mi sembra evidente, non lo dico solo io».

Pochi minuti fa anche Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha detto che sulla Legge Severino ci sono “problematiche e dubbi applicativi” auspicando un intervento legislativo. Sorpreso?

«Abbiamo fatto una battaglia quando toccò Berlusconi, dicendo alla Consulta che la legge non poteva essere retroattiva. Portammo tutta una serie di eccezioni che non furono considerate. Se ora si arriverà a modificare la Severino mi auguro anche che le modifiche siano retroattive e valgano anche per Silvio Berlusconi. Spero inoltre che venga riconosciuto il danno che gli è stato fatto, per lui tutta questa attenzione non c’è stata».



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