Spari alla Marina di Washington, è di nuovo terrore. Il precedente del 2013

02 luglio 2015, intelligo
Questa volta non dovrebbero esserci feriti, ma la mente non può che andare a due anni fa quando l'epilogo fu drammatico con dodici vittime. 

Spari alla Marina di Washington, è di nuovo terrore. Il precedente del 2013
A Washington è di nuovo allarme, proprio come nel settembre del 2013.

Un uomo armato avrebbe sparato dei colpi nell'area del Navy Yard, sede amministrativa della marina militare Usa. La polizia ha chiuso la zona nel tentativo di circondarlo e prenderlo, ma al momento non è stato bloccato.
Paralizzati dunque gli accessi da South Capitol alla 11th Street, bloccate anche tutte le vie intorno M Street.

L'allarme è scattato alle 7:40 ora locale (le 13:40 in Italia), ma la Marina, con un tweet, ha reso noto che "nessun incidente può essere al momento confermato".

I media locali iniziano così a raccogliere le prime testimonianze, tra le quali emerge quella di una donna, Nancy McCord. Secondo il suo racconto al Washington Post, il marito è chiuso in una stanza dell'edificio 197, quello della sparatoria di due anni fa. Ha detto la donna: "Lui si sente al sicuro, ma è turbato e sconvolto. Sta accadendo di nuovo, come nel 2013...".

Cosa successe il 16 settembre di due anni fa? Aaron Alexis, un ex riservista della Marina con problemi mentali, aprì il fuoco nell'edificio 197, uccidendo dodici persone e ferendone altre tre prima di essere a sua volta ucciso.
Si tratta della seconda strage più grave avvenuta in una base militare negli Stati uniti, dopo la sparatoria a Fort Hood, in Texas del 2009 nella quale rimasero uccise 13 persone
autore / intelligo
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