Caso De Luca, Gasparri (Fi): “Dimostra che leggi si applicano ai nemici. Scalfarotto digiunerà a lungo"

02 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Caso De Luca, Gasparri (Fi): “Dimostra che leggi si applicano ai nemici. Scalfarotto digiunerà a lungo'
“Il caso De Luca dimostra che le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici”. Sintesi con la quale il senatore di Fi Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, commenta la sentenza del Tribunale di Napoli nei confronti del neo-governatore fino a ieri sospeso per effetto della legge Severino. Nell’intervista con Intelligonews allarga il tiro anche allo sciopero della fame  per i diritti civili che da oggi sta facendo il sottosegretario renziano Scalfarotto.

Legge Severino: De Luca vince il ricorso e fa il governatore. Non funzionò così per Berlusconi. Due pesi e due misure?

«Mi pare abbastanza evidente che le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici, come afferma un vecchio detto. Non ho ancora letto integralmente il provvedimento del Tribunale di Napoli ma è chiaro che questa vicenda meriterà un approfondimento per capire come funziona la legge in questo Paese, perché prima di De Luca c’è anche il caso di De Magistris».

Detto questo, quali sono le vostre prossime mosse?

«Noi riteniamo che Berlusconi abbia subito una grave sopraffazione con un'applicazione inaccettabile e iniqua della legge Severino, con una retroattività assolutamente arbitraria e orribile. E’ un principio che non stiamo certo sostenendo da oggi. Diciamo che adesso ci sono argomenti forti perché prima De Magistris poi De Luca dimostrano che a Napoli si dà questa interpretazione. Ho letto solo qualche stralcio della sentenza in cui si dice che non si può stravolgere la volontà popolare; ma allora lo stesso concetto se applicato al leader del centrodestra vale cento volte di più. Dipendesse da me, ingaggerei subito una battaglia politica e proporrà di farlo al mio partito perché non possiamo accettare una abnormità di questa natura».

Sarete da soli in Parlamento?

«E chi lo sa… Meglio soli che male accompagnati».

Scalfarotto alla Pannella: sciopero della fame per i diritti civili. Che ne pensa?

«Mi auguro che lo sciopero della fame di Scalfarotto possa durare a lungo. Il mio auspicio deriva dal fatto che questa legge non va bene, non va bene l’equiparazione del matrimonio i rischi per le adozioni dei figli da parte di coppie omosessuali. Tutti aspetti che stiamo discutendo; noi abbiamo presentato moltissimi emendamenti e io sono tra coloro che considera questa legge assolutamente nefasta. Per questo auguro a Scalfarotto di dover digiunare a lungo»

Prima il renziano Giachetti per la legge elettorale, ora il renziano Scalfarotto per i diritti civili: nel Pd sono “alla fame”?

«Ricordo un episodio divertente con Giachetti: eravamo al Quirinale, alla cerimonia per i 90 anni di Napolitano. Io e Giachetti in qualità di vicepresidenti del Senato e della Camera eravamo seduti vicino e io gli dissi: tu hai fatto lo sciopero della fame per il Mattarellum ed è stato eletto presidente Mattarella… ironizzammo su questo. A un certo punto si avvicinò il presidente Napolitano che non riconobbe Giachetti, forse perché alquanto sciupato fisicamente; poi disse: andiamo a far mangiare qualcosa a Giachetti e ci incamminammo verso il buffet. Se Giachetti ha digiunato sul Mattarellum ed è stato eletto al Quirinale Mattarella, può darsi che Scalfarotto non avrà la legge per cui oggi fa lo sciopero della fame, ma magari la Cirinnà sarà nominata capo delle organizzazioni animaliste, carica alla quale aspirerebbe...».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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