Sorpresa Antartide: effetto rewind. Il buco dell'ozono "si sta riducendo"

02 luglio 2016 ore 13:41, Andrea De Angelis
Un bollettino di guerra. Siamo ormai abituati a leggere notizie sconfortanti per quanto riguarda la lotta all'inquinamento e la conseguente salvaguardia dell'ambiente. Del pianeta che ci ospita. Così, dopo aver studiato pure l'ultima enciclica di Papa Francesco legata (anche) a questo tema, la speranza di leggere finalmente qualche buona notizia è più che mai viva. 

Finalmente, oggi, un'ottima notizia arriva, anche se ovviamente non è il caso di lasciarsi andare a facili esultanze prive, purtroppo, di fondamento. Il che, però, non vuol dire neanche ignorare un fatto tutt'altro che scontato: il buco dell'ozono si sta riducendo.
Stando a una ricerca condotta dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), il buco dell’ozono nell’Antartide starebbe incominciando a ridursi. Il Protocollo di Montreal, ovvero l’accordo firmato nel 1987 ed entrato in vigore nel 1989 che prevede la riduzione delle sostanze che possono recare danno allo strato di ozono, in particolare iclorofluorocarburi (Cfc) sta dando i suoi effetti. 

Sorpresa Antartide: effetto rewind. Il buco dell'ozono 'si sta riducendo'
I ricercatori sono giunti a queste conclusioni passando in rassegna tutte le misure fatte dal 2000 ad oggi, confrontando quelle dirette con quelle calcolate dai modelli. "Siamo fiduciosi che le misure messe in atto hanno messo il pianeta sulla strada giusta per 'guarire'", ha detto la coordinatrice della ricerca, Susan Solomon, del Mit. I risultati sembrano contraddire la situazione osservata appena nel 2015, quando il buco dell'ozono sull'Antartide sembra essersi ingrandito fino a raggiungere un'estensione record. 

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