Mancano gli infermieri, sindacati minacciano o sblocco dei concorsi o agitazioni in tutta la Sicilia

02 luglio 2016 ore 15:16, intelligo
di Luciana Palmacci  

Le prime assunzioni nelle Asp e negli ospedali siciliani sarebbero dovute partire a maggio, ma nulla è accaduto. La situazione è ancora ferma, perché Roma, prima di dare l’ok alle assunzioni avrebbe chiesto alla Sicilia di rimodulare la rete ospedaliera regionale, allineandola alle norme nazionali, intervento che dovrebbe portare, tra l’altro, all’accorpamento di un centinaio di reparti. Senza la nuova rete ospedaliera, non è possibile avere cognizione del fabbisogno del personale, e quindi capire chi deve essere assunto e dove. 

Mancano gli infermieri, sindacati minacciano o sblocco dei concorsi o agitazioni in tutta la Sicilia
Una stabilizzazione che tarda ad arrivare, e che ha portato 5 mila infermieri siciliani, ieri 30 giugno, a protestare in piazza Castelnuovo a Palermo, in occasione del presidio organizzato dal Nursind, il sindacato autonomo delle professioni infermieristiche. "Se non verranno presi provvedimenti sullo sblocco dei concorsi” hanno detto i sindacalisti proclameremo lo stato di agitazione in ogni struttura ospedaliera esistente in Sicilia". “Basta attese e proclami” ha detto anche Francesco Frittitta, coordinatore regionale del Nursind “bisogna subito sbloccare i concorsi nella sanità. La Regione proceda col via libera alle aziende sanitarie che hanno i soldi e le dotazioni organiche approvate”. 
Secondo un recente studio, la carenza di queste figure negli ospedali aumenta il rischio di infezioni e mortalità dei pazienti: se il rapporto ottimale è di un infermiere ogni sei pazienti, per ogni paziente in più i rischi di complicanze aumentano del 7%. In Sicilia il rapporto è pari a un infermiere ogni 11 pazienti. Nelle Terapie intensive invece il rapporto ottimale sarebbe un infermiere ogni 2 pazienti, mentre in quasi tutte le unità il rapporto è di 1 su 3 o addirittura su 4. 
Secondo studi dell’Ocse inoltre il rapporto tra medici e infermieri deve essere di almeno 3 infermieri ogni medico, mentre in Sicilia si stima che il rapporto sia di 0,8 medici ogni infermiere, cioè quasi uno a uno. Una situazione che genera preoccupazione perché legata ai rischi per i degenti, ai quali in queste condizioni non verrebbe erogato il servizio che meritano.
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