Microsoft investe sul made in Italy: con growITup l'innovazione si fa linguaggio

02 luglio 2016 ore 13:41, Americo Mascarucci
Dieci milioni di euro di investimenti in tre anni. 
È la somma messa sul piatto da Microsoft e Fondazione Cariplo per sostenere le startup e l’innovazione made in Italy, nell’ambito di sette settori industriali: la manifattura, l’alimentazione, la moda e il design, il turismo, l’energia, i servizi finanziari e la salute. 
Sono i numeri del progetto growITup lanciasto ufficialmente oggi a Milano presso la ex-Ansaldo in riva ai Navigli. 
Alla cerimonia ha presenziato il nuovo responsabile corporate di Microsoft Ventures Nagraj Kashyap.
Lo scopo principale del programma è quello di mettere in contatto realtà già affermate del made in Italy con i piccoli team che stanno per nascere sul territorio, innescando così uno scambio di idee e competenze, all’interno di un circolo virtuoso. Da una parte il know-how e l’esperienza di aziende affermate che hanno già alle spalle una storia, dall’altra l’entusiasmo di chi sta cercando mezzi e risorse per sviluppare le proprie intuizioni. 
Non ci sarà una semplice distribuzione di software, bensì verrà gettato un ponte tra imprese affermate ed emergenti per cercare di far crescere queste ultime e fornire tecnologia utile alle prime. 
La guida del progetto è nelle mani di Microsoft: sono stati individuati due nomi che condurranno le startup di GrowITup verso la crescita, quelli di Anders Nillson e di Enrico Noseda, entrambi già nell'organico Microsoft e che ora si dedicheranno esclusivamente a questo programma. 

Microsoft investe sul made in Italy: con growITup l'innovazione si fa linguaggio
Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, ha precisato che "l’iniziativa non intende in alcun modo competere con incubatori e acceleratori che operano in questa direzione, anzi, intende sostenerne l’attività amplificandone la portata". Attraverso collaborazioni e sinergie si punta a creare un contesto favorevole per accogliere buone idee e favorirne la crescita. 
Tra i partner figurano aziende di molti settori: ci sono Barilla, New Holland e Technogym che esportano in tutto il mondo, ci sono Alpitour e Generali che si muovono in comparti molto diversi, ci sono partner della finanza come Intesa San Paolo, Quadrivio e Invitalia Ventures. 
Ci sono anche le università LUISS di Roma e Politecnico di Milano, i partner tecnologici Accenture, Avanade ed Hewlett Packard Enterprise, e infine non manca Assolombarda vista anche la collocazione della sede di questo progetto. Altri partner, è stato detto sul palco, si aggiungeranno nei prossimi mesi.

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