I grillini litigano sulla prima busta paga: ancora solo parole

02 maggio 2013 ore 12:59, Domenico Naso
I grillini litigano sulla prima busta paga: ancora solo parole
La prima busta paga è arrivata, ma i parlamentari grillini ancora non hanno deciso cosa fare con i loro emolumenti. C’è maretta, dentro il Movimento 5 Stelle, sull’entità dei tagli da applicare al ricco stipendio, e per evitare spaccature, divergenze e cattive figure pubbliche, Grillo e Casaleggio hanno inviato una mail perentoria a tutti i cittadini eletti, invitandoli a trovare un accordo veloce e soddisfacente, in linea con le promesse della campagna elettorale.
Deputati e senatori avevano annunciato di voler rinunciare a buona parte dello stipendio, trattenendo solo 5mila euro lordi. Ma il nodo è un altro: le indennità parlamentari a coprire le spese che andrebbero rendicontate. Ma quale dovrebbe essere il tetto massimo del rimborso? Alla Camera il Movimento ha già creato un fondo che raccoglierà la quota eccedente. Ma eccedente a cosa? A quale limite? Non è ancora stata raggiunta l’intesa sulla cifra e il gruppo di commercialisti che sta aiutando a dipanare la matasse non ha ancora risolto il dilemma. Anche perché resta da risolvere una questione fondamentale: anche se dovessero rinunciare a parte dello stipendio, i parlamentari grillini dovrebbero comunque pagare le tasse sull’intera somma. Ci pensano Grillo e Casaleggio?
autore / Domenico Naso
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