Contro il tumore al seno? Strategia-mastectomia (meglio della radioterapia)

02 maggio 2016 ore 13:24, intelligo
di Luciana Palmacci

Da una nuova ricerca presentata al 35esimo Congresso Estro (Società Europea di Radioterapia Oncologica) a Torino è emerso che le donne sotto i 45 anni con precedente tumore della mammella non linfonodale che non hanno praticato la mastectomia hanno il 13% di possibilità in più di sviluppare una recidiva dopo 20 anni rispetto alle donne sottoposte a mastectomia senza radioterapia. Inoltre, la recidiva locale raddoppia il rischio di sviluppare metastasi a distanza ed aumenta di 2/3 il rischio di morte. "Le pazienti giovani con tumore della mammella in fase iniziale affrontano una difficile scelta tra la mastectomia e l'approccio conservativo - spiega la ricercatrice dell'ospedale universitario di Aarhus, in Danimarca, Tinne Laurberg - questo perchè non è stato messo sufficientemente in evidenza il fatto che la recidiva locale nel posto dove si è presentato il tumore in fase iniziale può esporre a un rischio maggiore di disseminazione ed a un conseguente rischio aumentato di morte". Al contrario, nelle donne sopra i 45 anni, non si è osservata una correlazione tra la recidiva locale e la probabilità di lesioni a distanza o di morte.

Contro il tumore al seno? Strategia-mastectomia (meglio della radioterapia)
Un invito alla prevenzione che ci riporta a qualche anno fa, quando l’oncologo Umberto Veronesi consigliava alle donne la quadrantectomia (l'asportazione di un pezzo di ghiandola mammaria con la cute soprastante e la sottostante fascia del muscolo) come sistema per salvare la vita delle donne preservandone il seno il più possibile. “Ciò che le donne devono sapere è che ci sono state due importanti novità nel campo dei tumori mammari ereditari: la prima è il balzo in avanti della chirurgia plastica ricostruttiva che, grazie alla "mastectomia conservativa", rispetta al massimo l’estetica, pur essendo un intervento radicale” dichiarava l’oncologo “La seconda che i tumori ereditari sono per lo più aggressivi e richiedono trattamenti con dosi di chemioterapia molto alte”.
Quindi sembra ancor più utile consigliare alle donne positive ai test genetici BRCA1 e BRCA2 di eliminare le ghiandole mammarie. E questa è ancora un’altra strada che è stata “lanciata” dall'attrice hollywoodiana Angelina Jolie. Farsi asportare entrambi i seni per scongiurare il rischio di un cancro, si chiama mastectomia preventiva, è una scelta possibile (ma è pur sempre un’operazione e vale la pena ascoltare e confrontarsi con i medici e la scienza sul tema).



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