Per il post Guidi, Renzi ha "Chicco in Testa": ma il "lobbista" non piace

02 maggio 2016 ore 13:03, Americo Mascarucci
Dalle battaglie ambientaliste al sostegno al nucleare e ai prodotti geneticamente modificati.
E' il salto di qualità di Chicco Testa, il più accreditato prossimo ministro dello Sviluppo Economico al posto della dimissionaria Federica Guidi.
Sarebbe lui il nome che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è sul punto di estrarre dal cilindro.
Ma le polemiche non mancano soprattutto da parte delle associazioni dei consumatori con le quali Chicco Testa si è spesso scontrato su temi molto delicati e sensibili come appunto la politica energetica e la qualità dei prodotti.
Eppure in gioventù Testa era stato un ambientalista ultra convinto.
E' stato fra i fondatori di Legambiente, associazioni all'interno della quale ha ricoperto prima l'incarico di segretario nazionale, e successivamente di presidente.
Entrò per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1987 con il Partito Comunista italiano per tornarci nel 1992 sotto le insegne del Partito Democratico della Sinistra.
Ha proposto disegni di legge per la prevenzione, il controllo e l'informazione in materia di ricerca, sperimentazione e produzione di nuove combinazioni di materiale genetico, la disciplina della valutazione d'impatto ambientale, l'individuazione del danno pubblico ambientale e il trasferimento del Corpo forestale dello Stato presso il Ministero dell'Ambiente. 

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Terminata l'esperienza parlamentare dal 1994 al 1996 è stato:
Presidente del Consiglio di Amministrazione di ACEA, Azienda Comunale Energia e Ambiente del Comune di Roma;
membro del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro);
Presidente CISPEL (Confederazione Italiana dei Servizi Pubblici).
Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata con un IPO del valore di 15 miliardi di euro ed è stata fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano. 
Nel 2008 ha scritto il libro "Tornare al nucleare? L'Italia, l'energia, l'ambiente" in cui ripercorre vent'anni di discussione pubblica italiana sulle politiche ambientali ed energetiche e non esclude l'uso del nucleare come fonte energetica. Dal 27 luglio 2010 e fino al termine della sua attività, è stato Presidente del Forum Nucleare Italiano.
I consumatori come detto sono sul piede di guerra visto che vedono in testa il simbolo di quelle lobby economiche contro cui combattono ogni giorno.
L'ultimo scontro in ordine di tempo Testa lo ha avuto alcune settimane fa partecipando al programma "Ballarò" dove, unico ospite in studio, ha difeso i prodotti transgenici contro la Coldiretti, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e appunto i consumatori. 


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