Roma, La Russa difende Meloni: "Storace sarà ‘foglia di fico’ di Marchini. Metodi marxisti contro Giorgia"

02 maggio 2016 ore 14:06, Lucia Bigozzi
“Storace? Deve stare attento a non fare ‘la foglia di fico’ del ‘comunista’ Marchini”. “Fronte anti-Meloni con accuse da ‘ipocrita a irriconoscente’? Tecnica tipicamente marxista: si vede che avere in casa Marchini – che non nasconde di essere di cultura e formazione comunista – ha fatto mutuare questi metodi”. Stoccate in punta di fioretto quelle di Ignazio La Russa, parlamentare e co-fondatore di FdI che nella conversazione con Intelligonews, analizza la mossa dell’ex governatore del Lazio e ne ha anche per altri ex An. 

Salvini che dice a Berlusconi ‘o accordo su tutto o c’è un problema’ che significa per lei? Lo condivide? E’ una minaccia salviniana? 

«Non ho letto le dichiarazione di Salvini, certo che non si può immaginare che gli accordi siano solo a danno della Meloni».

Roma, La Russa difende Meloni: 'Storace sarà ‘foglia di fico’ di Marchini. Metodi marxisti contro Giorgia'
Sul Corsera avrà letto l’articolo che ricostruiva l’identikit del fronte anti-Meloni e gli appellativi affibbiati alla candidata sindaco di FdI-Lega: da “arrogante a furbina, da ipocrita a cinica e irriconoscente”: perché? Cosa c’è dietro?

«Pensavo che questa fosse una tecnica tipicamente marxista, ovvero: appena c’è un avversario pericoloso, si tenta il linciaggio, inventando, cercando di creare il mostro; è sempre ciò che noi abbiamo attribuito alla sinistra… si vede che avere in casa Marchini – che non nasconde di essere di cultura e formazione comunista – ha fatto mutuare questi metodi. Per il resto, non è una tecnica che ci appartiene, l’abbiamo sempre denunciata come caratteristica della sinistra quella di mentire, dileggiare, cercare di costruire una figura diversa dalla realtà per danneggiarla. E non è mai appartenuta neanche al partito di Berlusconi: se adesso mi si adagiano dimostrano da un lato, paura e dall’altro dimostrano che stanno mutuando metodi che, evidentemente, ha portato la cultura di sinistra di Marchini»

Concetto che estende anche a Gasparri, Storace, Alemanno ed altri ex An? C’è’ in qualche modo il tentativo di sostenere che la Meloni ha avuto esperienze amministrative attraverso suoi “uomini” ad esempio nel team di Alemanno, come risponde? 

«Alemanno appoggia Marchini con Storace, io non ho niente contro Alemanno e secondo me dovrebbe essere lasciato fuori da questa partita; è sbagliato fare a chi se lo carica, però se proprio insistono… Alemanno ha fatto un partito con Storace e Fini… se fossi in loro, lascerei perdere questo argomento».

A proposito di Storace, l’ex governatore del Lazio ha sempre rivendicato con orgoglio la propria coerenza, ma – osservano in molti – fino a quando non ha scelto il Marchini “comunista”. Condivide?

«La coerenza personale di Storace c’è; la coerenza della posizione elettorale ognuno la valuta come vuole. Storace è uscito da An, poi è stato candidato di Fi, è stato candidato della Destra, ora appoggia Marchini. Se mi chiede se lui personalmente ha cambiato le proprie idee, dico di no, ma le alleanze e il posizionamento della sua lista, possono essere valutati liberamente. Comunque, gli auguro buona fortuna. A Storace avevo detto che la nascita ad Orvieto del partito che ha creato e che non è più solo la destra, avrebbe reso molto improbabile la possibilità di collegarsi con la Meloni; e così purtroppo è stato»

Ma non sarà che poi alla fine, Storace ha scelto Marchini per fare un dispetto o danneggiare elettoralmente, la Meloni?

«No, credo che ha capito che la sua candidatura in solitario - non penso sia offensivo e lo sa anche lui – specie in questa fase non aveva un consenso sufficiente per stare in piedi; quindi doveva o rinunciare oppure collegarsi con qualcuno e l’unico che gli ha dato disponibilità è Marchini. Deve solo stare attento a non fare ‘la foglia di fico’ del ‘comunista’ Marchini»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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