Crisi Milan, Salvini incolpa Berlusconi. Ma il problema è la panchina bollente

02 maggio 2016 ore 16:28, Micaela Del Monte
Il Milan ha praticamente chiuso un campionato da incubo con un suicidio. L'animo autodistruttivo di un gruppo allo sbando è definitivamente uscito fuori ieri pomeriggio contro il Frosinone, penultimo in classifica, dopo la tremenda sconfitta della scorsa settimana contro l'Hellas Verona praticamente retrocesso.

Quella di ieri è stata una partita "scippata", dopo una prestazione incolore, al 92' con un rigore di Jeremy Menez. Un errore banale della difesa frusinate che ha regalato un punto fortunato alla squadra di Brocchi che a questo punto rischia davvero di non riuscire a tenersi la panchina rossonera. Anche la sconfitta contro gli scaligeri è stata un po' fortunosa, ma il Milan non meritava nulla di più di quello che ha portato a casa nelle ultime due partite. 

Crisi Milan, Salvini incolpa Berlusconi. Ma il problema è la panchina bollente
Un un punto appunto, quello che lo allontana definitivamente dal'Europa. C'è quindi da chiedersi se la scelta di mandare a casa Sinisa Mihajlovic sia stata una scelta azzeccata. Ma soprattutto se la decisione di Brocchi di accettare quella panchina così bollente sia stata giusta per la sua carriera. Così come fu quella di Clarence Seedorf e di Filippo Inzaghi. Insomma, il numero di allenatori rimasti bruciati dal diavolo è lunga e sembra crescere di stagione in stagione. Trovarne uno disposto a spegnere l'incendio divampato a Milanello dunque ora non sembra affatto facile. Ma prima c'è una stagione da portare a termine e una finale di Coppa Italia da onorare, anche se a questo punto contro la Juventus si rischia un vero e proprio massacro. 

A trovare tutta la situazione di instabilità che pervade il Milan da anni assolutamente ridicola è stato Matteo Salvini che, facendo un parallelo con la politica, ha trovato un altro modo per parlare di Silvio Berlusconi"Brocchi come Bertolaso? Brocchi è l'ultimo ad avere delle colpe. Se c'è una società confusa alle spalle che ti manda sulla panchina a sei giornate dalla fine in una squadra che è quella è, io le colpe non le do all'allenatore ma a chi non ha più idee chiare in testa come società, e non le ha sul campo di calcio, come non le ha avute per le elezioni di Roma" ha detto infatti della sua squadra del cuore, e delle elezioni amministrative, il leader della Lega.  "E' vero - ha premesso Salvini- che in Italia ci sono problemi ben più importanti, ma milioni di milanisti meriterebbero almeno di non essere presi in giro. Ci dicono da anni che siamo da scudetto, che siamo da Europa e poi perdiamo con l'ultima in classifica e pareggiamo all'ultimo secondo su rigore con la penultima. E' evidente che qualcuno in società ha sbagliato e sta sbagliando".

Errori su errori dunque, decisioni che hanno portato il Milan al tracollo... E chissà che ad avere le stesse sorti alla fine non sia anche Roma. 
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