Arrestato “Caracol” (lumaca), il nuovo "el Chapo": dalla Colombia al Perù con furgone.

02 maggio 2016 ore 16:23, intelligo

di Marina Simeone

Il narcotrafficante peruviano Gerson Galvez Calle, considerato il nuovo "el Chapo" Guzman dell'America Latina, è stato arrestato in Colombia e subito trasferito in Perù. Soprannominato “Caracol” (lumaca) era ricercato anche dall’Interpol per omicidi, associazione a delinquere e traffico di droga.  Sulla testa dell’erede del boss messicano Joaquim Guzman una taglia generosa. 

Recentemente arrestato è stato bloccato nel ristorante di un centro commerciale a Medellin ed espulso domenica in Perù, perché senza permesso di soggiorno. Ricercato per un centinaio di omicidi Galvez controllava il traffico della cocaina nella città portuale di Callao ed era anche a capo della banda criminale "Barrio King". E’ stata la sua banda criminale a macchiarsi del crimine di estorsione per quanto riguarda la costruzione del porto di Callao e a quanto pare anche a ordire un agguato contro l’imprenditore Gerald Oropeza, indagato per presunto traffico di droga e riciclaggio di denaro. Juan Manuel Santos ha definito Gerson Galvez Calle l’uomo più pericoloso della regione e si congratula per il suo arresto, che definisce un lavoro congiunto fra polizia peruviana e colombiana, con l'aiuto delle autorità dell'Ecuador e di Panama, dove il narcotrafficante era stato segnalato in precedenza. Frutto di un lavoro tra Paesi fratelli; un lavoro paziente e silente della polizia peruviana.Ma cosa faceva il nuovo “El Chapo” a Medeville? Secondo il capo della polizia peruviana, Vicente Romero, il narcotrafficante si trovava a marzo scorso in Ecuador, da dove si e' spostato in Panama e quindi a Medellin. Forse era in terra colombiana per contattare ex membri del defunto cartello della droga "Envigado Office" e stare vicino alla sua fidanzata, una cittadina venezuelana che vive nella città colombiana. Una vita spericolata quella di Gerson Galvez Calle, ma fatta anche di lusso e belle donne.

E’ arrivato su un aereo militare ed è stato condotto con un furgone alla sede della Direzione nazionale, come ha sottolineato il ministro dell'Interno ose Luis Perez Guadalupe. Un colpo ben assestato contro la criminalità transnazionale, nessuna nazione nell'emisfero sarà un rifugio per i narcotrafficanti di droga.

 

 

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