Unioni civili, Concia: "Con le riforme costituzionali non c'entrano nulla. Bene Renzi a chiudere al più presto"

02 maggio 2016 ore 16:45, Americo Mascarucci
Il premier Matteo Renzi è deciso ad accelerare sul disegno di legge sulle unioni civili.
Ha annunciato la volontà di chiudere la questione entro e non oltre il 12 maggio. Si tratterà in sostanza di votare alla Camera il testo già approvato al Senato fra le proteste del mondo Lgbt che non ha gradito lo stralcio della norma sulla stepchild adoption (la possibilità per una coppia gay di adottare il figlio biologico del partner) resosi necessario per ottenere il voto del Nuovo centrodestra e dei cattolici del Pd. Ma meglio poco che niente!
Intelligonews ha intervistato l'onorevole Paola Concia, già parlamentare del Partito Democratico, ma soprattutto esponente di punta del movimento Lgbt, impegnata in prima linea da sempre per i diritti delle coppie gay.

Onorevole Concia, il Premier Renzi vuole accelerare sulle unioni civili e avere la legge entro dieci giorni. Che ne pensa?
Fa bene a voler chiudere al più presto, è il momento che il disegno di legge diventi legge a tutti gli effetti. Sono molto contenta e spero che la Camera l’approvi con rapidità. Ho chiesto ai parlamentari a me più vicini di fare il possibile perché finalmente anche le persone omosessuali possano sentirsi cittadini a tutti gli effetti e non più di serie B. 

Teme sgambetti da parte dei cattolici della maggioranza, Ncd e cattodem?
Sgambetti perché? Di che tipo? No, assolutamente, mi sento ottimista anche perché non vedo cosa ci possa essere da cambiare trattandosi di votare lo stesso identico testo uscito dal Senato e votato dal Nuovo centrodestra e dai cattolici della maggioranza. 

Però nel Pd c'è chi è tornato ad insistere con la stepchild adoption che come sa dalle parti dell'Ncd vedono come il fumo negli occhi.
Intendiamoci, qui non c’è un balletto in atto. Il testo uscito dal Senato deve essere approvato dalla Camera e la stepchild adoption non c’è. Quindi non vedo perché ci si debba impuntare a non farlo passare. Poi sulla stepchild c’è in piedi un altro lavoro che non è collegato in alcun modo al disegno di legge in discussione. Certo, io sono fra coloro che avrebbero preferito veder inserita la stepchild già in questo testo, ciò non è stato possibile, ne abbiamo preso atto e ora si sta lavorando su un altro provvedimento. Quindi alla Camera, lo ripeto, si dovrà approvare lo stesso identico testo votato al Senato, nessuno potrà lamentarsi di nulla visto che non è stato ritoccato in nessun modo.

Vede una relazione fra l'accelerazione annunciata da Renzi sulle unioni civili e l'avvio della mobilitazione in favore della riforma costituzionale in vista del referendum di ottobre? Renzi cerca di riguadagnare popolarità nel mondo Lgbt per timore di un esito referendario negativo? 
Ma per carità! Il Premier ha parlato dei due temi insieme soltanto perché un giornalista ha posto una domanda specifica sulle unioni civili alla quale Renzi ha giustamente risposto. Non c’è nessuna correlazione. La legge sulle unioni civili tratta di diritti, il referendum di riforme costituzionali e del superamento del bicameralismo perfetto. Poi certo se parliamo della portata storica dei due provvedimenti, allora sì che c'è correlazione visto che sono anni che si parla di riformare la costituzione e di riconoscere finalmente diritti alle coppie di fatto e gay. Ma oltre questo non c'è altro. Unioni civili e riforme costituzionali fra loro non c'entrano proprio nulla. 

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